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La coperta è corta

Iva, per evitare l'aumento pronto il rialzo delle accise sui carburanti

Servono 3,5 miliardi per Iva, riduzione al 3% del deficit e rifinanziamenti indispensabili. L'alternativa al caro-benzina? E' peggiore...

Fabrizio Saccomanni

Fabrizio Saccomanni

Stoppano l'aumento Iva al 22%? Piano a festeggiare, perché la fregatura è come al solito dietro l'angolo e si chiama aumento delle accise sulla benzina. Le grandi manovre tra Palazzo Chigi e Ministero del Tesoro riferiscono di tentativi disperati di raggranellare i 3,5 miliardi di euro necessari per abbassare dello 0,1% il rapporto deficit-Pil (deve essere al 3%, servono 1,6 miliardi), scongiurare l'aumento dell'Iva (costa 1 miliardo) e tamponare le due esigenze immediate: il rifinanziamento delle missioni all'estero (300 milioni) e quello della Cassaintegrazione in deroga (500 milioni). Bene, come faranno Letta e Saccomanni, fermo restando che non si può nemmeno reintrodurre l'Imu sulla prima casa appena abolita, pena la rottura col Pdl e la caduta immediata della maggioranza?

Dove prenderanno i soldi - Un primo escamotage sarà quello di rinviare le spese già finanziate ma non prioritarie, a cominciare dai pagamenti dei debiti alle imprese per la quota relativa ai soli investimenti. Quindi si punta ad ottenere un anticipo di circa 1 miliardo dalla Cassa Depositi e Prestiti per la dismissione del primo blocco di immobili pubblici. Non basta. E allora? E allora ecco in cantiere il periodico, ormai familiare aumento (sostanzioso) delle accise sui carburanti, si parla di 4-5 centesimi al litro. L'alternativa forse è addirittura peggiore: un incremento degli acconti sulle imposte dirette. Ipotesi talmente impopolare da venire considerata dal premier come ultima carta, disperata.

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    27 Settembre 2013 - 19:07

    che per tanta gente il cervello serve solo per riempire il teschio.

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  • spalella

    27 Settembre 2013 - 17:05

    con l'aumento dei trasporti aumentano le merci, è lo stesso che aumentare l'Iva, ma da delinquenti quali sono fanno il gioco delle tre carte sperando che i cittadini ci caschino. E hanno ragione in paerte in quanto queto popolo ha nella media una cultura al di sotto qualla africana, e prenderlo per il culo non è affatto difficile, MA.... ma non tutti siamo così, anzi sono sempre meno quelli che si fanno predenre per il culo, perchè si aggiungono, a quelli col cervello, anche quelli che invece HANNO SOLO FAME !!

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  • corindia

    27 Settembre 2013 - 17:05

    Si poteva ben immaginare come avrebbero potuto trovare i soldi per non aumentare (...momentaneamente....) l'IVA, ma avevamo ancora una flebile speranza che almeno per una volta non avrebbero avuto la sfacciataggine di ricorrere al solito aumento della benzina...Invece ecco, questi brutti figli di buona donna che se la fannno sotto pur di non togliere un centesimo dai loro ricchi incassi mensili, ricorrono al piu' facile dei prelievi....Mi fanno talmente schifo che sono ORGOGLIOSA di non aver piu' dato il mio voto DA ANNI a questa gentaglia e continuero' cosi' per il resto dei miei giorni, sperando soltanto che almeno qualcun altro finalmente apra gli occhi e se ne stia a casa alle prossime elezioni...

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  • Garrotato

    27 Settembre 2013 - 16:04

    Dove prenderanno i soldi, i soliti idioti? Temo da nessuna parte. Aumentando l'IVA, il gettito si contrarrà perché si contrarranno le transazioni. Rimettendo l'IMU, tanta gente al verde sfiderà le sanzioni non pagandola. Aumentando le accise sui carburanti, le tasse sui tabacchi, gli alcolici e i giochi, i relativi consumi caleranno, e il gettito non aumenterà certo di quanto atteso; si dovranno come minimo rifare i conti. Gli idioti allora si accorgeranno che è giocoforza ridurre la spesa, cosa che per primo il signor Monti avrebbe dovuto fare, appena insediato. E l'Italia ha perso troppo tempo per ridurre la spesa in modo efficace, cioè con effetti rapidi come occorrerebbe. Grazie, idioti, per aver affossato definitivamente questo Paese. Vendete i gioielli di famiglia, adesso, come fanno gli scialacquatori di professione, che si vendono gli ori per giocare al lotto. Ma gli ori si vendono una volta sola. Idioti.

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