Cerca

L'allarme Istat

Istat, disoccupazione al 12,2%. Il 40,1% dei giovani senza lavoro

Cresce anche il dato globale: è al 12,2%, mai così male dalla prima trimestrale

Istat, disoccupazione al 12,2%. Il 40,1% dei giovani senza lavoro

Un mese fa, secondo i dati di giugno e luglio scorsi diffusi dall'Istat, sfiorava il 40%. Oggi la disoccupazione giovanile sfora quella percentuale e raggiunge l'iperuranica quota del 40,1%. Ad agosto, sempre secondo l'Istituto Italiano di Statistica, il tasso è aumentato di 0,4 punti percentuale su luglio e 5,5 punti su base annua. Ma l'allarme non riguarda solo i giovani. Aumenta anche il tasso di disoccupazione nazionale: dal 12,1% al 12,2 per cento. Due record negativi, quello della disoccupazione giovanile e quello nazionale: dal 1977, primo anno in cui furono realizzate le prime serie trimestrali, i senza lavoro non erano mai stati così tanti.

Le cifre - Ad agosto l'occupazione maschile diminuisce dello 0'4% in termini congiunturali e del 2,8% su base annua. Quella femminile invece cresce dello 0,5% rispetto a luglio e dello 0,4% nell'anno. Ma rispetto a luglio, la disoccupazione cresce sia per la componente maschile (+1,7%) sia per quella femminile (+1,0%) e anche in termini tendenziali (per gli uomini +18,9%, per le donne +9,4%). Il tasso di disoccupazione maschile, pari all’11,7%, aumenta di 0,2 punti percentuali su mese e di 1,9 punti su anno; quello femminile, pari al 12,9%, aumenta di 0,1 punti rispetto al mese precedente e di 0,9 punti su base annua.

Attivi e inattivi - Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente (-42 mila unità) e dello 0,8% rispetto a dodici mesi prima (-113 mila). Il tasso di inattività si attesta al 36,3%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,2 punti su base annua. I dati Istat arrivano nel giorno del cosiddetto "clic day", ovvero la giornata in cui sarà possibile prenotare gli incentivi per le assunzioni degli under 30. Ma c'è chi vede già il flop nell'iniziativa. Il leader Uil Luigi Angeletti afferma che "il clima non ispira. Non vedo imprese che al di là delle belle parole mettono i soldi". Mi aspetto che il clic day sia un flop".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Akito

    05 Ottobre 2013 - 19:07

    Diocleziano affrontò un disastro economico anzitutto tagliando la testa ai corrotti e ai corruttori,poi stabilì un calmiere,quindi l'obbligo a svolger e un lavoro secondo le capacità psicofisiche a partire dai 16 anni.Dimezzò le spese sociali e il salario ai soldati,arruolando i mercenari,cedette i confini ai Barbari sicché riuscì a proteggersi dalle invasioni, bloccò le propagande diversificate e purtroppo anche i cristiani ne rimasero travolti,limitò i poteri dei senatori,dei questori,ecc.Cedette il tesoro e rafforzò il valore della moneta,non costruì armi,limitò le spese per la corona e pare che ritardò la fine dell'impero di almeno 200 anni(Mommsen T. critico storico)Oddio Letta e i saggi,re giorgio sono alla pari?Non penso,basterebbe fare qualcosina simile .Non tengono conto dello sfratto mentale e della carenza dei giovani inseriti nel tessuto lavorativo! che statisti

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    02 Ottobre 2013 - 13:01

    Silvio e la promessa dov'é andata a finire ?i Servbizi Sociali prima di andare dietro le sbarre.

    Report

    Rispondi

  • aldo delli carri

    01 Ottobre 2013 - 20:08

    e un signore che a 90 gioca a fare l'imperatore e a creare inciuci...disse: basta disoccupati, basta morti bianche e accompagnò i carri armati sovietici in ungheria ma, data l'età, ha dimenticato tutto...spero ti accompagnino presto...

    Report

    Rispondi

  • giseppe

    01 Ottobre 2013 - 19:07

    da quando si incomincia lavorare a quindici ANNI?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog