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Alitalia, ancora cassa integrazione

30 Ottobre 2017

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Alitalia, ancora cassa integrazione

Roma, 30 ott. - (AdnKronos) - Doppio accordo tra Alitalia e sindacati per la proroga della cassa integrazione straordinaria e del contratto dei dipendenti della compagnia. L'ultimo round del confronto tra le parti si è concluso oggi al ministero del Lavoro con la firma di un verbale che prolunga la cigs, in scadenza domani, al 30 aprile prossimo con la novità che questa viene ridotta dalle iniziali 1800 a 1600 unità full time equivalent e la sottoscrizione di un altro verbale che, invece, proroga la validità del contratto, anche questo in scadenza domani, al 31 gennaio prossimo. La categoria professionale interessata dalla riduzione della cigs è quella del personale di terra: il numero passa a 1230 a 1030 unità. Cala anche il ricorso alla cassa integrazione a zero ore che interesserà 320 lavoratori rispetto agli iniziali 400 previsti: un numero in linea con quello della precedente procedura di cigs, che nel giugno scorso, si era conclusa con un mancato accordo. Cassa integrazione invariata, invece, per gli assistenti di volo, 380, e per i piloti 190, di cui 100 comandanti e 90 primi ufficiali. Il verbale firmato oggi prevede percorsi di riqualificazione per consentire un ulteriore riduzione del ricorso alla cigs e un monitoraggio per valutare l'equa distribuzione della cassa integrazione tra il personale navigante. Un passaggio necessario, quello della proroga della cigs, per affrontare, come viene ribadito dalla compagnia nel verbale, la "significativa riduzione" delle attività nella stagione invernale e per procedere "ad un ulteriore efficientamento organizzativo volto ad adeguare il dimensionamento dell'organico e la struttura dell'azienda in ogni ambito".

Sull'altro fronte aperto del contratto dei dipendenti della compagnia, la cui proroga decisa nel giugno scorso scade domani, Alitalia e i sindacati hanno prorogato la validità sino al prossimo 31 gennaio 2018 dei trattamenti economici e normativi. Le parti si sono quindi impegnate ad avviare, a decorrere da gennaio un percorso negoziale per rinnovare il contratto. Inoltre, la compagnia e i sindacati hanno assunto specifici impegni sulle problematiche relative ad Alitalia Cityliner, in primis quelle contrattuali, per ottenere "le autorizzazioni previste dalla legge fallimentare necessarie per attivare gli strumenti idonei". Conclusa la procedura per la proroga della cigs e del contratto, un appuntamento particolarmente atteso è quello dell'incontro tra i commissari straordinari Luigi Gubitosi, Stefano Paleari e Enrico Laghi, e i sindacati sullo stato della procedura di vendita di Alitalia. Un incontro che, secondo fonti sindacali, dovrebbe svolgersi il 2 novembre prossimo. "L'accordo dà una parziale e temporanea stabilità alla condizioni lavorative sia del personale di volo che di terra", commenta la Filt Cgil. "Sottoscrivere un accordo di cassa integrazione - sottolinea - non è mai una cosa positiva però abbiamo contribuito alla diminuzione dei numeri prospettati dall'azienda".

A cogliere "positivi segnali di cambiamento" è il segretario generale della Uiltrasporti. "Pur nella situazione di amministrazione straordinaria resa inevitabile dalla mala gestione precedente, cogliamo l'approccio diverso e positivo di commissari e dirigenza, che hanno accettato il confronto e il dialogo e mostrato la volontà di trovare soluzioni per il lavoro", sottolinea. "Già da domani - prosegue Tarlazzi - ci aspettiamo che l'azienda mantenga gli impegni assunti e siamo pronti a confrontarci sul passo successivo, che riguarda l'acquisizione di Alitalia da parte di un nuovo azionariato, nella quale tutti, lavoratrici e lavoratori della compagnia, dovranno trovare posto, essendo la ricchezza principale di questo vettore, come i fatti stanno ampiamente dimostrando". Per il segretario nazionale della Fit-Cisl, Emiliano Fiorentino, "l'accordo sottoscritto oggi al Ministero del Lavoro è importante, in primis perché vede ridurre di più di 200 unità il personale che secondo l'azienda doveva essere posto in cassa integrazione (per quanto riguarda quelle poste a zero ore non sono aumentate) e poi perché in un momento così delicato per la compagnia aiuta a ritrovare un clima di confronto sereno e costruttivo".

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