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Inflazione frena, ma sale il prezzo del carrello spesa

31 Ottobre 2017

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Inflazione frena, ma sale il prezzo del carrello spesa

Roma, 31 ott. (AdnKronos) - Aumenta il carrello della spesa a ottobre. Il rialzo dei prezzi degli alimentari non lavorati spinge in alto i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che aumentano dello 0,7% su base mensile e dell'1,7% su base annua (da +1,1% di settembre). Lo rileva l'Istat nella stima preliminare che aggiunge come, però, la crescita dei prezzi a ottobre segni un rallentamento, segnando uno -0,2% su base mensile, mentre sale solo dello 0,1% rispetto a ottobre del 2016.

Il lieve rallentamento dell'inflazione è dovuto essenzialmente all'inversione di tendenza dei prezzi dei servizi vari (-1,1%, da +0,6% di settembre), spinti al ribasso dall'istruzione universitaria a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme sulla contribuzione studentesca introdotte con la Legge di Stabilità 232/2016. Il rallentamento è in parte attenuato dall'accelerazione della crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati (+3,8% da +2,1%). Pertanto, l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta (+0,5% da +0,7% di settembre), mentre quella al netto dei soli beni energetici si conferma a +0,8%. L'inversione di tendenza dei prezzi dei Servizi vari determina il rallentamento della crescita dei prezzi dei servizi in generale (+0,7% da +1,3%), spingendo nuovamente in negativo il differenziale inflazionistico tra servizi e beni, che, anche a seguito dell'accelerazione della crescita di questi ultimi (+1,2% da +1,0%), risulta pari a -0,5 punti percentuali. Su base mensile, sovrapponendosi ai cali influenzati da fattori stagionali dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-1,6%) e ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,5%), la diminuzione di quelli dei servizi vari (-1,7%) fa sì che le tendenze al ribasso prevalgano sulla crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati (+1,7%) e degli energetici non regolamentati (+1,2%), determinando così la flessione dell'indice generale.

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