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Soldi, perché i bond convengono anche con i tassi bassi

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Soldi, perché i bond convengono anche con i tassi bassi

Ma conviene ancora investire in obbligazioni? Il bazooka di Draghi in due anni e mezzo ha incenerito i tassi d' interesse.
Oramai trovare un rendimento appena appena apprezzabile è diventata una specie di caccia al tesoro per risparmiatori e investitori professionali. Non sempre la ricerca si rivela fruttuosa. Però non ci sono solo problemi. Esistono anche le opportunità. E proprio di queste abbiamo parlato con Alessandra Annoni, Head of Listed Products di Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo).

Se il rendimento delle obbligazioni dipende dalle cedole perché quotarle?
«La quotazione sui mercati regolamentati permette di acquistare il titolo anche successivamente all' emissione o di vendere prima della scadenza. In un caso o nell' altro il rendimento dipende non solo dalle cedole corrisposte, ma anche dalla differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, che potrebbe essere diverso dal valore nominale. La presenza sui mercati regolamentati inoltre, per effetto dei requisiti richiesti dalle autorità di controllo garantisce all' investitore una maggior trasparenza sullo strumento finanziario».

Le obbligazioni alla scadenza vengono rimborsate al prezzo di emissione: vuol dire che al piccolo investitore conviene tenerle per tutta la durata del prestito oppure anche lui, come il trader di Borsa, deve sempre stare con un occhio al listino?
«Durante il corso della vita il prezzo di un' obbligazione può discostarsi significativamente da quello di emissione: se superiore al valore nominale, si dice che quota "sopra la pari"; se inferiore sta "sotto la pari". Detenere il titolo fino alla scadenza o venderlo prima dipende dalla strategia dell' investitore, dalle sue aspettative e dall' esigenza di liquidità».

La Bce ha confermato fino al 2018 gli stimoli monetari: ha solo detto che abbasserà la musica ma la danza proseguirà fino a settembre e anche dopo. Significa che i tassi continueranno a restare a zero o poco sopra. In queste condizioni conviene ancora investire in obbligazioni?
«Il punto è esattamente questo: per nove mesi ancora da gennaio 2018, o "oltre se necessario", la presenza di un giocatore importante sul mercato dei titoli di stato continuerà a condizionare il mercato. La Bce si impegna di fatto ad acquistare nel corso del prossimo anno titoli per almeno 270 miliardi. Importanti per i trend di mercato saranno sia la presenza effettiva in acquisto di titoli di stato (prevalentemente ma non solo) sia l' evoluzione delle aspettative sulle sorti del programma a fine 2018. Con una Bce dai toni accomodanti come quelli della riunione di fine ottobre i tassi potrebbero restare compressi ancora per un lungo periodo di tempo».

Oggi in un portafoglio ideale che quota conviene tenere investita in obbligazioni e quanta in altri strumenti?
«Il portafoglio ideale dipende dalle esigenze di investimento, dalla combinazione desiderata fra rischio e rendimento e dalle prospettive di mercato delle diverse tipologie di investitori. Banca Imi come emittente, offre sul mercato, oltre alle obbligazioni in euro e in valuta, un' ampia gamma di strumenti di investimento come i Certificate, che consentono di perseguire le strategie di investimento e di diversificazione che meglio si adattano alle esigenze del risparmio».

Che tipi di prodotti di investimento offre Banca Imi e dove si possono acquistare?
«L' ampia gamma di strumenti emessi da Banca Imi permette all' investitore di adottare le strategie finanziarie che meglio rispondono ai propri obiettivi di portafoglio e di rischio/rendimento. In questo contesto l' offerta di Banca Imi è molto varia».
Per esempio? Ci sono i certificati di investimento (come i bonus cap e i cash collect certificate che permettono all' investitore di ottenere rendimenti in caso di rialzo, stabilità o lieve ribasso di un' ampia gamma di attività finanziarie sottostanti).
Poi ci sono le obbligazioni quotate direttamente sul mercato, di cui Banca Imi rappresenta il maggior player di mercato dal 2012: attualmente sono quotate sul MOT di Borsa Italiana 47 diverse obbligazioni denominate in 11 differenti valute.
Tali obbligazioni, chiamate "Obbligazioni Collezione", si caratterizzano perché vengono quotate direttamente sul mercato, senza una preventiva fase di collocamento. Essendo strumenti presenti sul listino ufficiale possono essere acquistati nelle ore e nei giorni di borsa aperta attraverso il proprio intermediario di fiducia, internet, phone banking o broker online al prezzo di mercato».

Le obbligazioni in valuta possono essere il rimedio per alzare il rendimento del portafoglio obbligazionario. Tuttavia c' è il rischio di cambio. In cosa consiste?
«Le obbligazioni denominate in valuta sono esposte al rischio legato al cambio: un apprezzamento della valuta estera rispetto all' euro incrementa il rendimento dell' obbligazione, mentre una svalutazione della valuta in cui sono denominate comporta una riduzione del rendimento e, in caso di forte oscillazione al ribasso, potrebbe portare anche a delle perdite sul capitale investito».

Quali avvertenze dare?
«L' investitore che decide di puntare su un' obbligazione in valuta deve tenere conto del rischio legato al cambio e considerare se il maggior rendimento offerto da questi titoli compensi il maggiore rischio derivante dal cambio, a seconda della propria propensione rischio/rendimento».

Può farci qualche esempio di obbligazione Banca Imi in euro o in valuta cui guardare con maggior attenzione?
«A titolo di esempio posso citare due obbligazioni emesse da Banca Imi che permettono di perseguire diversi obiettivi: un' obbligazione a tasso misto in euro e un' obbligazione a tasso fisso in dollari Usa».
Vediamo la prima? La prima Obbligazione "Banca IMI Collezione Tasso Misto Euro serie V" con scadenza 17 Maggio 2027 permette di ottenere una cedola lorda pari al 3,40% a maggio 2018 e maggio 2019, per poi corrispondere delle cedole variabili annuali pari all' Euribor 3 mesi +0,50% (con cedola massima pari al 3,40%) per la restante vita dell' obbligazione. Tale strategia permette un rendimento elevato nei primi anni puntando su un rialzo dei tassi a partire dal 2019».

La seconda, ancorata al dollaro?
«Si tratta dell' obbligazione "Banca IMI Tasso Misto Dollaro USA serie VII" con scadenza 25 Maggio 2025. Permette all' investitore di beneficiare non solo del rialzo dei tassi americani (corrispondendo un tasso fisso del 4,00% per i primi 4 anni e un tasso variabile pari al Libor USD 3mesi + 1,00% dal quinto anno con cedola massima del 4,00%), ma anche di un eventuale apprezzamento della valuta americana nei confronti dell' euro. Entrambe le obbligazioni sono quotate sul MOT di Borsa Italiana ed EuroTLX e possono essere acquistate direttamente sul mercato tramite il proprio intermediario di fiducia».
riproduzione riservata Alessandra Annoni, a capo della divisione che si occupa degli strumenti quotati di Banca Imi.

di Nino Sunseri

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Commenti all'articolo

  • miraldo

    04 Novembre 2017 - 18:06

    Penso che l'investimento a lungo termine che per il momento non è tassato è l'arte, comprare quadri e essere competenti nel settore può regalare delle soddisfazioni........................Anche se i sinistroidi ci avevano provato a mettere qualche balzello...................

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