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I nostri soldi

La Tares picchia più dell'Imu
Maxi-stangata da 10 miliardi

Ci costerà 2,2 mld in più rispetto al 2012, con un rincaro di 66 euro e tariffe più alte dell'imposta sulla prima casa. Nel 2014 la Service Tax colpirà seconde case e inquilini

La Tares picchia più dell'Imu
Maxi-stangata da 10 miliardi

Un giochino delle tre carte, ma senza troppa destrezza. Al di là degli annunci e delle promesse, lo scenario che si va prefigurando sulla tassazione degli immobili è quello di un’ulteriore stretta fiscale per i contribuenti. Il governo punta sull’inevitabile difficoltà per i cittadini di seguire il filo di una serie di balzelli che cambiano nome, si spostano e si ridimensionano. Ma i conti reali sono più semplici di quello che sembrano. Per scoprire la truffa della service tax, su cui nella legge di stabilità sarà incardinato il cosiddetto superamento dell’Imu sulla prima casa, basta non perdere mai di vista il gettito complessivo, che in mancanza di interventi di spesa dovrà necessariamente essere riproposto. Tenendo conto delle maggiorazioni derivanti dalle aliquote fissate dai Comuni, l’incasso totale dell’imposta sulla casa è ammontato nel 2012 a 23,7 miliardi, di cui 4 per la prima casa. (...)

Come spiega Sandro Iacometti su Libero di giovedì 10 ottobre, la Tares picchia più dell'Imu: la tassa si porta in dote una maxi-stangata da 10 miliardi. La gabella, nel dettaglio, costerà 2,2 miliardi in più rispetto al 2012, con un rincaro di 66 euro e tariffe più alte dell'imposta sulla prima abitazione. E nel 2014 la Service Tax colpirà inquilini e seconde case.

Leggi l'approfondimento di Sandro Iacometti su Libero di giovedì 10 ottobre

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Commenti all'articolo

  • manuelebonbon

    11 Ottobre 2013 - 09:09

    Prima di berluska la tassa di successione veniva applicata solo (grazie a Prodi) sulla parte eccedente i 350 milioni per erede, quindi veniva pagata solo per l'eccedenza da chi ereditava beni di grande valore. La sua abolizione comportò vantaggi solo per i "ricchi" che aumentarono i propri patrimoni a danno di tutti gli altri di circa 1000 miliardi. Stesso discorso per l'ICI, da cui come ben saprai Prodi aveva già esentato i valori patrimoniali medio bassi, la cui abolizione, anche qui ad esclusivo vantaggio del "ricchi", fu finanziata dai Comuni, che aumentarono tutte le altre tasse tagliando drammaticamente i servizi sociali, sia dalle aziende energetiche con la Robin Tax, che si rifecero sulle bollette di tutti. Quindi, è evidente la politica classista del berlusconismo: i ricchi sempre più ricchi, tutti gli altri più poveri. Misure come la social card sicuramente apprezzabili ma ininfluenti sulla vita di chi era già stato danneggiato da una politica fiscale classista ed egoista.

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  • AlexFG

    10 Ottobre 2013 - 09:09

    Io credo che ci faranno pagare quello ed altro, tutto in questa cervice tax. Siamo in italia!!!

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  • manuelebonbon

    10 Ottobre 2013 - 09:09

    e dove c'è berlusconi se non c'è truffa c'è danno, se non c'è reato c'è inganno. IMU e ALITALIA dovrebbero insegnare qualcosa ai banans. Speriamo

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  • Bolinastretta

    10 Ottobre 2013 - 09:09

    1 non concordo sul fatto che se pochi avessero pagato l'IMU la cifra sarebbe bastata a coprire gli introiti derivanti dall'aumento del IVA. poi ricordo l'introduzione Berlusconiana della social card... poca cosa, ma almeno qualcosa, infatti oggi é stata ripresa dal governo Letta per aumentarne il valore!! ricodo la soppressione delle tassse di successione/donazione, tasse già ampiamente pagate dal donante o dal decuius per tutti operai compresi non solo per i benestanti (ne approfittò anche il mortadella, 20 giorni prima di reintrudurla, a favore dei figli che gra furbastro ehh?'). tolse la ICI a TUTTI operai compresi. poi se avessi voglia e tempo probabilmente me ne verrebbero ancora... al contrario dimmi mortadella che fece a favore di qualche privilegio a favore di interessi comuni! forse svendere l'IRI???

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