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Circolare ministeriale

Tari, via ai rimborsi: come e quanti soldi ci hanno fregato dal 2014

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Arriva la circolare ministeriale ai Comuni: "La quota variabile per la Tari è applicabile solo una volta", iniziano così i rimborsi a partire dal 2014

Il ministero di Economia e Finanza ha finalmente fatto chiarezza sulla Tari inviando a tutti i sindaci una circolare per far luce sulla quota variabile della tassa sui rifiuti: "Con riferimento alle pertinenze dell’abitazione appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica. Un diverso modus operandi dei Comuni non troverebbe alcun supporto normativo", così si legge sulla circolare.

Si apre così la strada ai rimborsi, anche se non mancano le precisazioni e limitazioni in merito: "Si può chiedere il rimborso del relativo importo, solo relativamente alle annualità a partire dal 2014. Non è possibile chiedere il rimborso relativamente alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti soliti urbani (Tarsu), governata da regole diverse da quelle della Tari, che non prevedevano, tranne in casi isolati, la ripartizione della stessa in quota fissa e variabile".

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Commenti all'articolo

  • wall

    24 Novembre 2017 - 14:02

    La vergogan italiana,è, che noi cittadini italici, la mondezza la paghiamo, e gli enti preposti insieme a tutti i clandestini e tutte le altre etnie in italia,la "buttanooooo"....................

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  • Karl Oscar

    21 Novembre 2017 - 12:12

    governo di ladri di polli,incompetenti e truffatori

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    • levantino

      21 Novembre 2017 - 15:03

      Ci manca solo,per fare i loro interessi. E i Sindaci ci vanno appresso. Sono loro,per conto dello Stato,i veri truffatori.

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