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Allarme nei cieli

Alitalia, salvataggio da Poste Italiane

Per il salvataggio servono 500 milioni, l'ente pubblico pronto a entrare nel capitale con il 10-15%. La Commissione europea avverte: "Rispettare le norme sulla concorrenza"

Alitalia, salvataggio da Poste Italiane

L'ultimo degli allarmi lo ha lanciato Vito Riggio, il numero uno di Enac (Ente nazionale dell'aviazione civile): "Senza una immissione di capitale, da sabato gli aerei Alitalia restano a terra". La somma di cui si parla per una ricapitalizzazione che permetta alla compagnia di scongiurare la chiusura si aggira intorno ai 500 milioni di euro (il sì all'aumento di capitale è arrivato in serata), con una ipotesi di 300 milioni da nuovi soci e 200 da prestiti bancari. E il soggetto deputato a lanciare un primo salvagente alla ex compagnia di bandiera pare essere Poste Italiane, da cui potrebbero arrivare subito 75 milioni di euro, con un ingresso nelle quote societarie tra il 10 e il 15%. Trattasi di ente misto-pubblico, Poste Italiane. Per la serie che i soldi per salvare Alitalia ce li mettono di nuovo i cittadini italiani. 

Aumento di capitale - Come detto, nella serata di venerdì, Alitalia ha superato il primo ostacolo decisivo sulla strada del salvataggio. Il Cda ha approvato la manovra finanziaria da 500 milioni di euro necessaria a dare ossigeno alle casse vuote della compagnia. Il via libera all'unanimità da parte del board sancisce l'avvio ufficiale dell'operazione: 300 milioni di euro a titolo di aumento di capitale da offrirsi in opzione ai soci e 200 milioni di nuove linee di credito da parte del sistema bancario, che ora passa al vaglio dell'assemblea, in calendario lunedì. La nota diffusa al termine del Cda formalizza anche l'impegno di Poste Italiane: il gruppo guidato da Massimo Sarmi, subordinatamente all'approvazione dei propri organi deliberanti, garantirà la sottoscrizione di complessivi 75 milioni dell'aumento di capitale rimasti eventualmente inoptati. Altro tassello che va posto è quello della copertura della quota di ricapitalizzazione residua: Intesa SanPaolo e Unicredit garantiranno la sottoscrizione di un massimo pari a 100 milioni di euro dell'eventuale ulteriore inoptato.

La crisi - Di compagnie di bandiera, nell'ultimo decennio, ne sono già andate all'aria tre, solo in Europa: la gloriosa Swissair e la belga Sabena, che poi sono "rinate" con altri nomi seppur ridimensionate nel ruolo e nelle dimensioni. Più la Malev, che non è più "rinata" e ha lasciato l'Ungheria senza una sua compagnia aerea. Ma quello di Alitalia sembra l'ennesimo falso allarme, nel senso che i soldi per portare avanti il carrozzone in un modo o nell'altro (ma sempre a spese dei cittadini italiani) si troveranno anche questa volta. Intanto, la 'soluzione Poste' finisce sotto la lente d'ingrandimento dell'Unione europea:  la Commissione esaminerà l'intervento in Alitalia "se riceveremo una notifica" ha spiegato il portavoce del commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia. "In linea di principio Alitalia puo' ricevere aiuti a condizione che le regole sugli aiuti per il salvataggio e per la ristrutturazione delle imprese siano rispettati".

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Commenti all'articolo

  • pippo31

    13 Ottobre 2013 - 10:10

    Libero nel tono dell'articolo sembra criticare il salvataggio di Alitalia da farsi con denaro pubblico (75 mln di Poste Italiane); mi piacerebbe fosse ricordato quale fu l'atteggiamento di Libero sull'esborso di 4 miliardi di denaro pubblico per analogo salvataggio disposto a suo tempo da Berlusconi pippo31

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  • badog

    12 Ottobre 2013 - 10:10

    Perché Berlusconi con quali soldi ha salvato Alitalia? Con 3 miliardi di soldi pubblici, anzi dei cittadini, presi dal bilancio dello Stato. Ma vergognatevi!

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  • francoruggieri

    12 Ottobre 2013 - 09:09

    Ma come mai SABENA e Swissair furono lasciate fallire e sulle loro ceneri sono nate compagnie aeree che campano bene, e cioè SNBrussels e Swiss, mentre non si riesce a mandare a casa questa masnada di fancazzisti di impiegati Alitalia? Facciamola chiudere senza salvarla e lasciamo che dalle sue ceneri nasca una solida compagnia, magari anche low cost.

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  • imahfu

    12 Ottobre 2013 - 08:08

    E' lui il sognatore di una Alitalia ricca (di sfaccendati e amici che si sono tagliati la fettina. Si sapeva; si era al corrente ma ci si incaponì...tanto i soldi sono i nostri...

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