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Tax day

È arrivata l' ora delle tasse: ci toglieranno 32,2 miliardi

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È arrivata l' ora delle tasse: ci toglieranno 32,2 miliardi

Irpef, Ires, Iva, ma anche cedolare sugli affitti e contributi per commercianti e artigiani. Senza dimenticare la terza rata a saldo della rottamazione sulle cartelle esattoriali. Il conto presentato dal fisco agli italiani per il tax day del 30 novembre, domani, è salatissimo: 32 miliardi di euro. A quantificare la cifra che transiterà dai portafogli degli italiani alle casse dello Stato è Il Sole 24 Ore che ieri ha dedicato al tema l' apertura.

Il giorno delle tasse ha avuto un prologo il 15 novembre scorso, quando fra Iva, ritenute di dipendenti e collaboratori, addizionale Irpef regionale e comunale, ritenute dei lavoratori autonomi e quelle sui bonifici, il fisco ha portato a casa 26,5 miliardi di euro. Domani il bottino sarà ancora più ricco: 32,2 miliardi.

La voce più pesante in assoluto è senza dubbio quella relativa all' acconto Ires (Imposta sui redditi delle società) che da sola pesa poco meno di 15 miliardi, quasi la metà dei denari incassati dal fisco l' ultimo giorno di novembre. Non male pure il gettito dell' acconto Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche), quasi 7 miliardi e mezzo, e l' Irap a carico dei privati, 6,3 miliardi. In crescita le entrate prodotte dalla cedolare secca sugli affitti, a un passo dal miliardo di euro, secondo le stime del Sole 24 Ore. Ma non è finita qui. Gli adempimenti sono ben 81, dei quali 74 comportano un versamento, 2 sono comunicazioni, una è una dichiarazione, due sono comunicazioni e uno un ravvedimento. Artigiani e commercianti, poi, hanno una scadenza in più rospetto agli altri contribuenti. Il versamento del secondo acconto per i contributi Inps su invalidità, vecchiaia e superstiti.

Gli adempimenti sono comunque irti di trappole. Come nel caso in cui il contribuente dovesse decidere di utilizzare dei crediti che vanta verso il fisco per compensare i tributi. Le ultime modifiche sono quelle introdotte dal decreto 50/2017 approvato ad aprile, la manovra correttiva. Le regole per le compensazioni cambiano a seconda della tipologia del contribuente. Ferma restando la possibilità per l' Agenzia delle entrate di bloccare le compensazioni effettuate con crediti ritenuti «a rischio», introdotta con la legge di Bilancio 2018.

Slitta invece a giovedì 7 dicembre la scadenza del 30 novembre per la rottamazione delle cartelle esattoriali. La proroga vale sia per il versamento della terza rata, sia per chi non abbia versato le prime due, scadute il 31 luglio e il 2 ottobre. Ma i contribuenti che si trovino in questa situazione, debbono sanare tutte le pendenze in un' unica soluzione. E poi ci sono i dati sulle liquidazioni Iva per il trimestre giugno-settembre da trasmettere all' amministrazione finanziaria. Le due scadenze precedenti sono state un calvario. Speriamo non succeda ancora.

di Attilio Barbieri

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Commenti all'articolo

  • ventotralemani

    ventotralemani

    30 Novembre 2017 - 09:09

    Oggi ci sono 63 adempimenti !.....ma i ..sinistri non avevano detto che c'era stata la semplificazione e avevano abbassato le imposte? questa e' la prova provata dell'ignoranza dei ministri e sottosegretari ..vero MichelI',& C:? non solo bugiardi, ma.incompetenti e ignoranti! oltre che criminali!

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