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I dati Istat

Lavoro e giovani, in Europa i laureati da 4 anni guadagnano 500 euro in più di quelli italiani

Numeri impietosi: a chi si è laureato qui nel 2007 conviene andare in Europa. Tutte le differenze di stipendio tra Nord, Centro e Sud e le lauree che convengono di più

Lavoro e giovani, in Europa i laureati da 4 anni guadagnano 500 euro in più di quelli italiani

Ai giovani laureati italiani conviene trovare lavoro all'estero. Non solo perché hanno maggiori probabilità di trovarne uno adeguato alla loro preparazione universitaria, ma soprattutto perché a parità di impiego rischiano di guadagnare fino a 500 euro in più. A dirlo è una (scoraggiante) ricerca Istat condotta da Carlo barone, docente di Sociologia all'Università di Trento, sull'inserimento professionale dei giovani che hanno conseguito una laurea triennale nel 2007. 

L'Europa conviene - Quattro anni dopo, nel 2011, i numeri sono impietosi. I "figli della crisi" che sono entrati nel mondo del lavoro nel momento peggiore del Dopoguerra italiano e che nonostante tutto hanno trovato un posto retribuito guadagnano in media 1.300 euro netti al mese contro i 1.800 euro della media europea. Una differenza di 500 euro, segno che la crisi c'è stata per tutti, ma soprattutto per chi è rimasto in Italia. Sono gli ambiti umanistici quelli a riservare le peggiori sorprese nel confronto con il resto dell'Unione europea. Se in media in Italia un giovane guadagna 1.077 euro, un impiegato all'estero percepisce 1.776 euro netti. Leggermente "limato" lo spread nelle altre categorie. Per le lauree scientifiche si guadagna in media 1.839 euro all'estero e 1.302 euro in Italia, in quelle mediche 1.907 euro contro 1.398 euro, in Economia e Giurisprudenza 1.809 euro contro 1.248 euro.

Le ragazze pagate di meno - La ricerca poi entra nel merito della situazione nazionale, facendo emergere innanzitutto come le ragazze, a parità di impiego, guadagnanino in media 100 euro in meno rispetto ai ragazzi: nelle lauree scientifiche 1.380 euro per i maschi e 1.226 euro per le femmine, nelle lauree mediche 1.431 euro contro 1.345 euro, in Economia e Giurisprudenza 1.335 euro contro 1.169 euro, in quelle Umanistiche 1.220 euro contro 1.009 euro. Naturalmente, ci sono differenze anche geografiche. Al Nord lo stipendio medio di un giovane laureato dopo 4 anni è di 1.374 euro contro 1.306 euro al Centro e 1.218 euro al Sud. Al Nord sono meglio pagate le lauree sanitarie mentre convengono meno quelle in Educazione e Psicologia, al Sud rende di più ingegneria informatica, meno una laurea umanistica.

 

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Commenti all'articolo

  • encol

    15 Ottobre 2013 - 07:07

    che più volte abbiamo messo in evidenza su questo quotidiano, ieri è venuta alla ribalta durante un talk-show in presenza del rappresentante del governo attuale min. Fassina. Un giovane laureato in medicina a denunciato tutta la sua frustrazione e la determinazione di andarsene da questo paese. Non il primo e non sarà certo l'ultimo. Finalmente ascoltiamo la realtà da chi ha toccato con mano: il "medico della mutua" una nullità ed inutile spesa di ben euro 6000/mese che grava sulle finanze dello stato quindi dei cittadini. Tanto paghiamo un passacarte senza alcuna specializzazione, zero cultura clinica catapultato in sanità via raccomandazione, corruzione o perché figlio di... Ministro della sanità SI SVEGLI!!!!!!!!

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  • taxpayer

    14 Ottobre 2013 - 19:07

    Mettete adesso in conto quanto l'emigrazione viene a costare sui tempi lunghi: - Il trasloco e l'arredamento di una casa (sempre cara per gli stranieri) - L'acquisto di un'auto (se quella gia' posseduta e' vecchiotta non ci sono chances di immatricolarla all'estero. - I due o tre viaggi di ritorno ogni anno, per non perdere i contatti con la famiglia e gli amici. - Frequentare lezioni di lingua locale (se si vuole occupare un posto di lavoro decente) - Se poi uno e' sposato con figli rischia di vederli assegnati a scuole differenziali, che rappresentano la prematura chiusura a studi superiori. - Gli immigrati oggi sono visti dalla gente comune come il fumo negli occhi e si finisce nel migliore dei casi in un ghetto. - In tutti i paesi "attraenti" si mangia da cani. - Se si vogliono comprare prodotti italiani ci si rende conto che l'import e' completamente nelle mani della mafia che stabilisce prezzi astronomici. - Le valigie per tornare a casa e quello che si lascia indietro.

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