Cerca

veneto

Lavoro: Cisl, a Treviso occupazione tornata a livelli pre crisi (2)

14 Giugno 2018

0

(AdnKronos) - (Adnkronos) - “Sono dati - sottolinea il segretario Cisl Gianni Pasian - che documentano una crescita economica reale e accompagnata da una ripresa occupazionale sospinta anche dai Bonus assunzioni previsti dalla Legge di Bilancio 2018, che prevede uno sgravio contributivo del 50% per le imprese che assumono a tempo indeterminato giovani fino a 35 anni, requisito che a partire dal 1° gennaio 2019 scenderà a 30 anni. Inoltre va evidenziata la ripresa del comparto legno arredo e costruzioni, settori che erano stati maggiormente colpiti dalla crisi, e questo è senza dubbio un ottimo segnale per il futuro. Il comparto metalmeccanico, cos’ come l’agricoltura, continuano la loro continua crescita occupazionale. Da registrare infine un aumento significativo del terziario avanzato che riguarda in particolare il mercato tecnologico, la cosiddetta new economy”.

La variazione del primo trimestre ha interessato principalmente gli uomini i quali sono aumentati di 6.020 unità (erano 5.490 nello stesso periodo dello scorso anno), mentre la variazione delle donne è stata 3.225 (3.170 nel primo trimestre 2017). Tra le età, i lavoratori tra i 30 e i 54 anni aumentano di 4.690 posizioni (4.365 nel primo trimestre 2017); gli under 30 crescono di 4.400 unità, in linea con il 2017 quando il valore era 4.300. Soddisfacente anche il saldo degli over 54, classe d’età particolarmente delicata: il saldo è +155, un anno prima era risultato nullo.

Per quanto riguarda i settori, è l’industria a trascinare i saldi occupazionali, con 250 posti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il legno e le costruzioni, fra i settori più duramente colpiti dalla crisi, sono in netta ripresa: le costruzioni recuperano 200 posti di lavoro rispetto al primo trimestre 2018, il legno-mobilio altri 160. Tutti i settori mostrano nel primo trimestre saldi positivi, con eccezione delle utilities (-5). Forti aumenti per metalmeccanico (1.650, nel 2017 il saldo si era fermato a 1.355) e tessile abbigliamento calzaturiero (275 contro 115 del 2017). Tra i servizi, elevata la variazione nel terziario avanzato (450, erano 135 nel 2017) e nel commercio all’ingrosso (405 contro i 305 del 2017).

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media