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Imprese, Italia al 65esimo posto per competitività: dietro Tonga e Ruanda

Secondo il rapporto Doing Business 2014 è più difficile fare impresa da noi che nel Terzo mondo. Fisco migliore persino in Yemen, Mozambico e Afghanistan

Imprese, Italia al 65esimo posto per competitività: dietro Tonga e Ruanda

Il governo e i partiti prima di approvare e mettere mano alla legge di stabilità farebbero bene a dare un’occhiata all’annuale classifica sulla competitività appena pubblicata dalla Banca mondiale. Il rapporto Doing business 2014 ci mostra il solito quadro desolante in cui l’Italia, seppur in salita di due posizioni rispetto allo scorso anno, occupa il 65° posto al mondo su 189, dietro paesi come Tonga, Botswana, Bielorussia e Ruanda. E ancora più sconfortante è vedere chi abbiamo dietro, non c’è un solo paese sviluppato.

Statalismo sfrenato - Insomma la realtà è totalmente diversa dalla reorica di un paese dominato da 20 anni di “liberismo sfrenato”. Il problema anzi è proprio l’opposto, il costo di una mancata rivoluzione liberale: un apparato burocratico pesante, inefficiente e costoso. Il 65° posto è addirittura un ottimo rsultato se invece si vanno a guardare alcune voci specifiche. Ad esempio l’Italia è al 90° posto per la semplicità di avviare un’impresa, servono sei giorni e sei procedure. Le cose vanno ancora peggio per ottenere i “permessi per costruire” (112°posto) , per  avere un “allaccio alla rete elettrica” (89°posto), per l’”accesso al credito” (109° posto) e per l’”efficacia dei contratti” (103° posto).

Fisco peggiore del mondo - Ovviamente il dato peggiore è quello che riguarda il fisco: non solo in Italia la pressione fiscale sulle aziende è tra le più alte del mondo (oltre il 65%), ma le imprese devono anche perdere mediamente circa 270 ora per pagre le tasse (poi uno dice l’evasione…). Il risultato è che nella classifica “Pagare le tasse” l’italia occupa il 138° posto al mondo, dietro lo Yemen, il Mozambico e l’Afghanistan e davanti solo a qualche regime comunista, repubblica delle banane e qualche dittatore africano. Quando in tv sentite qualche politico che parla di "paradigma neoliberista" o di "dittatura del mercato", ricordate che siamo peggio di Ruanda e Afghanistan.

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  • arix

    29 Ottobre 2013 - 22:10

    Il potere politico non vuole comprendere che più si spremono i cittadini e meno questi spendono. Se un cittadino ha costruito una 2°casa ed ha pagato a giugno € 1390 e altrettanti (o più) li pagherà a dicembre,egli non spenderà circa € 2800 in un anno. E se egli non spende, l'azienda è costretta a produrre di meno, a licenziare i lavoratori, contributi Inps diminuiscono,aumenta cassa integrazione e recessione.Perciòl'evasione fiscale, a mio avviso, è solo un paravento,per distrarre i cittadini dal reale problema dei costi dell'intero sistema politico.Le prove?Gli evasori fiscali(assassini,delinquenti,ecc.)sono esistiti,esistono ed esisteranno sempre.La 2°prova: Monti e poi Letta hanno ottenuto lacrime e sangue dai cittadini (e NON dalla Casta),ma il debito pubblico è passato da meno 2000 a 2020 miliardi. Quindi la caccia all'evasione fiscale, una crescente tassazione, il tentativo di recupero di denaro,serviranno a riempire lo SCOLAPASTA della finanza pubblica?Dove sta l'errore?

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  • wainer

    29 Ottobre 2013 - 22:10

    Grazie Prodi, Amato, D'Alema, Berlusconi! (ma potremmo scendere a valle ancora per parecchi anni) Grazie italiani che votate con il cu.. (e non è il cuore) perché il nonno era un partigiano, un prete, un militare o un commerciante! Grazie per la sufficienza politica e la fine della meritocrazia. Per la qualità della nostra scuola. Ancora grazie...

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  • cassandradixit

    29 Ottobre 2013 - 19:07

    se dovessero vincere le sinistre con quel conta palle di Renzi a primo ministro, allora si che arriveremo nel profondo del baratro. Adesso sono ancora sciocchezzuole.

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  • enio rossi

    29 Ottobre 2013 - 18:06

    Non è solo il fisco e la burocrazia. Mettiamoci anche la Magistratura. Qualcuno di Voi, se è imprenditore, ha mai avuto a che fare con i magistrati per un contenzioso? Per una sentenza (se non 6 Berlusconi) ci vogliono 8 anni e nel frattempo l'Azienda chiude o chiude quello da cui devi avere i soldi. Soldi che nel frattempo devi prendere in banca per pagare fisco e dipendenti.

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