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Airfrance azzera il valore delle sue azioni Alitalia

Il vettore franco-olandese deprezza il 25% di azioni: "Troppe incertezze sulla società"

Airfrance azzera il valore delle sue azioni Alitalia

Air France-Klm ha deciso di deprezzare interamente la propria partecipazione in Alitalia: per i transalpini, questo il succo della loro decisione, la nostra compagnia di bandiera vale zero, zero assoluto. La decisione è stata comunicata nella relazione sui conti trimestrali della compagnia franco-olandese, ed è stata presa, spiegano, considerando le "incertezze attuali che pesano sulla situazione di Alitalia", e a seguito del via libera dei soci all'aumento di capitale per 300 milioni di euro. Air France-Klm, nel dettaglio, ha iscritto a bilancio una cifra di 202 milioni a copertura delle perdite di sua competenza, e a titolo di accantonamento sulla svalutazione della partecipazione.

La strategia - Secondo quanto scritto dal quotidiano Le Tribune, il vettore franco-olandese, pur senza partecipare all'aumenti di capitale in Alitalia, resterebbe in agguato: attende che le difficoltà finanziarie del Belpaese rientrino, magari già nei primi mesi del prossimo anno. Secondo "fonti concordanti" citate dal quotidiano transalpino, le possibilità di una partecipazione alla ricapitalizzazione da parte del gruppo franco-olandese sono "quasi nulle" poiché non sarebbero state accolte le condizioni poste dal gruppo presieduto da Alexandre du Juniac, e che prevedono la ristrutturazione del debito, la revisione del piano industriale e un maggior intervento nella gestione. Air France-Klm si avvierebbe, dunque, a una diluzione della sua quota in Alitalia dal 25% attuale a meno del 10 per cento.

Il futuro - Nel frattempo continuano a rincorrersi le voci sul futuro della nostra compagnia di bandiera. Alitalia conferma i voli, e diffida chiunque dal diffondere notizie allarmanti o nocive per la società, ricordando che l'aumento di capitale in corso per 300 milioni di euro è già stato versato per 130 milioni ed è garantito da Poste Italiane, nonchè da due delle principali banche del Paese, Intesa Sanpaolo e Unicredit.

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Commenti all'articolo

  • drjekill

    01 Novembre 2013 - 09:09

    ...impiccarli tutti con una bella "cordata" stretta al collo...

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  • sebin6

    01 Novembre 2013 - 09:09

    con i risparmi degli italiani.

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    01 Novembre 2013 - 06:06

    La colpa è di Garibaldi/Cavour e copagni che se facevano i c.. loro, non saremmo in queste condizioni. Valutate gente, valutate bene.

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    01 Novembre 2013 - 05:05

    Ecco due carrozzoni targati Roma. Catone diceva "delenda cartago" noi dobbiamo dire "delenda Roma"

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