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Fisco, la mappa di tutte le tasse da pagare

Fisco, la mappa di tutte le tasse da pagare

Tempo di tasse. Tempo di incetezza per i contribuenti italiani. Già, perché non ci sono solo i dubbi sulla seconda rata dell'Imu (si pagherà? Non si pagherà?). L'incertezza riguarda anche gli acconti delle imposte sui redditi, la cui scadenza è fissata al 2 dicembre, ma che dovrebbero slittare al 10 dicembre. Il rinvio, però, è tutt'altro che una buona notizia, poiché collegato al probabile ulteriore aumento della misura del secondo acconto. Inoltre, a pochi giorni dalla scadenza, nel caso che venga adottato il ritocco al rialzo i contribuenti dovranno rifare tutti i conti, con pochissimo tempo a loro disposizione. Sul fronte Imu, inoltre, mancano ancora molte delibere dei singoli Comuni che possono pubblicare quest'anno le aliquote Imu fino al 9 dicembre, a soli 7 giorni dalla teorica scadenza del 16 per il saldo della gabella sulla casa. Gli italiani, insomma, hanno davanti a loro un periodo di passione fiscale.

Il superacconto - Ma procediamo con ordine, e partiamo dalla proroga dei termini degli acconti fiscali, legata alla necessità di trovare la copertura per la cancellazione della seconda rata Imu (dunque una proroga in attesa di un aumento). L'aumento, secondo le indiscrezioni, riguarderà le società di capitali (Srl, Spa, ecc) il cui acconto dell'imposta sul reddito Ires per il 2012 sarà pari al 103% rispetto al 101% fino ad ora previsto. Poi la maxi-stangata pari al 127% per le società finanziarie, banche e assicurazioni. Analoghi aumenti, inoltre, varranno anche per l'Irap delle società. Dovrebbero invece rimanere indenni dalla stangata le persone fisiche.

Secondo acconto Irpef - Per quel che riguarda l'acconto Irpef totale 2013 delle persone fisiche, sarà al 100%, ossia l'intera imposta dovuta in base alla dichiarazione dell'anno precedente. Il primo acconto di giugno si calcolava nella misura del 39,5% (il 40% sul 99%), mentre per il secondo acconto andrà versato il rimanente 60,4% (100% meno il 39,6% già pagato). Per i titolari di partite Iva e le società di persone, l'acconto complessivo sarà del 100%, e si applica anche all'Irap, se dovuta. Si applica anche ai possessori di beni all'estero, che saranno chiamati a versare Ivie ed Ivafe. La scadenza del versamento è fissata al 2 dicembre poiché il 30 novembre cade di sabato. Ora si attende di sapere se la proroga al 10 dicembre varrà anche per le persone fisiche, come sembra, anche nel caso in cui la misura dell'acconto Irpef non subisca ulteriori variazioni.

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Commenti all'articolo

  • Montagner

    23 Novembre 2013 - 12:12

    Lo schifo del due pesi e due misure. Questo è lo stato che controlla gli artigiani e i commercianti definendoli EVASORI! E’ possibile che nessun giornale affronti l’argomento delle vere evasioni fiscali ? ? Un esempio che definisce il comportamento ignobile da parte di questo stato delle banane: _ Ai gestori delle Slot machine vengono accertati € 82.000.000.000 (sì signori 82 miliardi di euro = a quasi a tre finanziarie dello stato); con decreto del parlamento si sta concordando una transazione di € 347.000.000 (347 milioni di euro) pari a ben 0,37 % del dovuto. Esiste il cosiddetto “sequestro per equivalente”, ovvero il pignoramento dei fondi, anche delle società, pratica applicata dalla magistratura quando l’evasione fiscale e rilevante. Perchè la procedura viene attuata per tutti gli altri contribuenti, coinvolti in casi di evasione, e per questi gestori non è praticabile? Non è che nelle società di gestione ci sono molti nostri “politicanti” ? ? BASTA ! !

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