Cerca

Legge di stabilità

Governo, meno tasse sul lavoro: fondo taglia-cuneo da spending review e lotta all'evasione

In Parlamento si lavora alla manovra: risorse per diminuire al 50% la pressione fiscale su imprese, autonomi, dipendenti e pensionati. Ma i dubbi restano

Enrico Letta

Il premier, Enrico Letta

Si fa presto a dire "ridurremo le tasse sul lavoro". La verità è che non ci resta che sperare. Il governo sabato sera ha annunciato il via libera al fondo taglia-cuneo, che verrà utilizzato in egual misura per ridurre le tasse su imprese, lavoratori autonomi e professionisti da un lato e lavoratori dipendenti e pensionati dall'altro. Il guaio è che quel fondo, ufficialmente "Fondo per la riduzione della pressione fiscale" al momento è ancora "senza portafoglio": vale a dire, non è chiara l'entità delle risorse a disposizione del governo. E questo perché i soldi proverranno da lotta all'evasione fiscale e spending review, due voci di per sé sempre incerte ed aleatorie. Il meccanismo di funzionamento del taglia-cuneo però è già chiaro: deduzioni per le imprese, detrazioni per lavoratori e pensionati.

Pensioni e dipendenti PA - I lavori in Parlamento sulla legge di Stabilità, intanto, continuano. Approvato l'emendamento che prevede la rivalutazione al 95% per le pensioni comprese tra 1.500 e i 2.000 euro (3 e 4 volte la minima), mentre scende al 50% quella per gli assegni 5 e 6 volte la minima. Per le pensioni superiori di 6 volte il trattamento minimo, la rivalutazione sarà del 40% nel 2014 e del 45% per 2015 e 2016. Cambiano anche gli stipendi dei dipendenti pubblici: addio al "galleggiamento" che prevedeva una retribuzione "superiore" per quei dipendenti tornati nella Pubblica amministrazione dopo aver svolto incarichi "esterni". Riceveranno cioè "un trattamento pari a quello attribuito al collega di pari anzianità". Non tornano ancora i conti sulla Tobin Tax: il governo ha respinto un emendamento bipartisan che prevedeva l'allargamento della tassa a tutte le transazioni e derivati, con aliquota abbassata dallo 0,2 allo 0,1 per cento. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • encol

    16 Dicembre 2013 - 10:10

    Faremo, stiamo facendo, stiamo pensando, prevediamo la fine della crisi. OTELMA è di gran lunga più divertente. La verità che non vuole mollare la poltrona; quando uno dice a più riprese "non faccio il premier ad ogni costo" è già di per se pericoloso, significa esattamente il contrario. Sin quì si è sfogato a viaggiare con tutta la corte al seguito, naturalmente, risultati meno di ZERO, anzi ha fatto tutto ciò che non doveva fare: Aumento dell'IVA, aumento di ogni tipo di tassa, disoccupazione alle stelle, debito aumentato a dismisura e via di questo passo. Ora se fosse il dirigente, mettiamo di una banca, lo avrebbero già licenziato e NOI INVECE.......

    Report

    Rispondi

  • encol

    16 Dicembre 2013 - 08:08

    Oltre ad essere una grandissimo ballista NON sa fare. Abbia pazienza Lei di economia reale non capisce niente ma proprio niente.

    Report

    Rispondi

  • osicran2

    15 Dicembre 2013 - 17:05

    Ho letto i vari commenti e, almeno per il momento mi astengo da commenti e valutazioni. Aspetto di vedere cosa succederà nei prossimi mesi e, in particolare, se la "cura" Renzi avrà sortito qualche "effetto" sulla condotta di governo e parlamento. Se le cose, come molti paventano, non dovessero migliorare, allora anch'io sparerò a zero e non sarò per niente dolce di sale!!!

    Report

    Rispondi

  • babbone

    15 Dicembre 2013 - 16:04

    Confermano quello che dico da tempo i comunisti sono veramente incapaci a governare una Nazione, conoscono solo tasse.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog