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Legge di stabilità

Governo, meno tasse sul lavoro: fondo taglia-cuneo da spending review e lotta all'evasione

In Parlamento si lavora alla manovra: risorse per diminuire al 50% la pressione fiscale su imprese, autonomi, dipendenti e pensionati. Ma i dubbi restano

15 Dicembre 2013

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Enrico Letta

Il premier, Enrico Letta

Si fa presto a dire "ridurremo le tasse sul lavoro". La verità è che non ci resta che sperare. Il governo sabato sera ha annunciato il via libera al fondo taglia-cuneo, che verrà utilizzato in egual misura per ridurre le tasse su imprese, lavoratori autonomi e professionisti da un lato e lavoratori dipendenti e pensionati dall'altro. Il guaio è che quel fondo, ufficialmente "Fondo per la riduzione della pressione fiscale" al momento è ancora "senza portafoglio": vale a dire, non è chiara l'entità delle risorse a disposizione del governo. E questo perché i soldi proverranno da lotta all'evasione fiscale e spending review, due voci di per sé sempre incerte ed aleatorie. Il meccanismo di funzionamento del taglia-cuneo però è già chiaro: deduzioni per le imprese, detrazioni per lavoratori e pensionati.

Pensioni e dipendenti PA - I lavori in Parlamento sulla legge di Stabilità, intanto, continuano. Approvato l'emendamento che prevede la rivalutazione al 95% per le pensioni comprese tra 1.500 e i 2.000 euro (3 e 4 volte la minima), mentre scende al 50% quella per gli assegni 5 e 6 volte la minima. Per le pensioni superiori di 6 volte il trattamento minimo, la rivalutazione sarà del 40% nel 2014 e del 45% per 2015 e 2016. Cambiano anche gli stipendi dei dipendenti pubblici: addio al "galleggiamento" che prevedeva una retribuzione "superiore" per quei dipendenti tornati nella Pubblica amministrazione dopo aver svolto incarichi "esterni". Riceveranno cioè "un trattamento pari a quello attribuito al collega di pari anzianità". Non tornano ancora i conti sulla Tobin Tax: il governo ha respinto un emendamento bipartisan che prevedeva l'allargamento della tassa a tutte le transazioni e derivati, con aliquota abbassata dallo 0,2 allo 0,1 per cento. 

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Commenti all'articolo

  • osicran2

    15 Dicembre 2013 - 17:05

    Ho letto i vari commenti e, almeno per il momento mi astengo da commenti e valutazioni. Aspetto di vedere cosa succederà nei prossimi mesi e, in particolare, se la "cura" Renzi avrà sortito qualche "effetto" sulla condotta di governo e parlamento. Se le cose, come molti paventano, non dovessero migliorare, allora anch'io sparerò a zero e non sarò per niente dolce di sale!!!

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  • babbone

    15 Dicembre 2013 - 16:04

    Confermano quello che dico da tempo i comunisti sono veramente incapaci a governare una Nazione, conoscono solo tasse.

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  • sparviero

    15 Dicembre 2013 - 15:03

    ti abbiamo già sentito troppe volte dire: Faremo,abbiamo in progetto di abbassare le tasse, l'Italia si sta risollevando, mentre i fatti hanno sempre smentito queste affermazioni. Hai fallito ancora una volta come ha sempre fallito la politica della sinistra. Un nuovo segretario chiacchierino si affaccia sulla scena del governo, speriamo per voi e per noi che non si faccia prendere dal delirio di onnipotenza, di malgoverno ne abbiamo piene le scatole.

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