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Un buco nell'acqua

Governo, rinvio per gli sconti sulla casa, salta la Tasi dal milleproroghe

Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni

Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni

Sulla casa il governo prende tempo. Dalla legge di stabilità al salva-Roma al decretone milleproroghe di fine anno, gli sconti sulle abitazioni non si vedono ancora. Il governova detto, ha romesso altri 700 milioni per permettere ai Comuni di aumentare le agevolazioni sulla Tasi, un pezzo di quella service tax che sostituisce l’Imu. Ma con la bufera del salva-Roma è arrivato lo stop da parte dell'esecutivo che rinvia tutto a gennaio. A mettere in discussione le norme sugli sconti sulla casa è stata Confedilizia. Temendo che il passaggio dall’Imu alla Tasi, alla fine, porti a un aumento delle imposte sulla casa, l'associazione di categoria ha lanciato l'allarme: "Il rischio è che l’anno prossimo aumentino gli affitti".

Rinvio sulla Tasi - Così le nuove norme sulla Tasi non saranno inserite nel dl milleproroghe all’esame del consiglio dei ministri. Il nodo delle detrazioni con molta probabilità finirà all’interno del decreto conversione Imu 2013 che scade a fine gennaio del prossimo anno. Insomma bisognerà attendere ancora un anno. Per ora ci sono 500milioni di euro nella legga di stabilità appena approvata ma per portarli a 1,2, 1,3 miliardi si starebbe valutando la concessione di maggiore flessibilità sulle aliquote dei comuni.

Cosa resta nel milleproroghe - Fatta fuori la casa, nel milleproroghe entreranno, come annunciato dal governo le norme che salvano il bilancio approvato dal Comune di Roma, le clausole per la recessione dagli affitti d’oro per le sedi istituzionali e la proroga dei pagamenti fiscali per le zone alluvionate della Sardegna. Insomma il governo per il momento va avanti a fari spenti per evitare altre polemiche su ogni decisione. Ma il nodo sulla casa resta. E di sicuro farà discutere. Da circa 9 mesi l'esecutivo è impantanato sulle nuove imposte sulle abitazioni. Ora dovrà decidere in fretta le nuove misure. Un'altra stangata sugli italiani potrebbe essere fatale.

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Commenti all'articolo

  • encol

    28 Dicembre 2013 - 15:03

    Non le ha nemmeno di paglia. Questo è Il governo del rinvio, del tirare a campare, mentre non si toglie un centesimo ai costi INDECENTI E INDECOROSI della politica quirinale compreso, naturalmente. L'abolizione delle provincie sarà la stessa farsa della IMU mentre l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti VERA TRUFFA DI STATO partirà FORSE dal 2018. Altro che spargere letame in piazza montecitorio occorre spargerlo dentro il palazzo.

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  • cavallotrotto

    27 Dicembre 2013 - 09:09

    hanno speso soldi pubblici per farsi inchiappettare e farlo a loro volta , e noi dobbiamo salvare roma ? allora altre città in tutta italia che non sono andati a uomini non hanno diritti ? ma chi credono di essere i romani ? gliela do io la risposta ma in privato .

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