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Sondaggio, gli italiani contro tasse ed Europa

Basta tasse

agenzia delle entrate

Gli italiani sempre più sfiduciati nei confronti del governo, della politica e dei partiti. La fotografia scattata dalla XVI indagine di Demos per Repubblica ha le tinte fosche di questo periodo di grave crisi economica e incertezza politica. Emerge prima di tutto un grande distacco dalle istituzioni politiche e di governo. Perde sei punti il presidente della Repubblica, perdono meno consensi il Parlamento e i partiti politici ma questo solo perché non avevano molto da perdere e così adesso il loro "monte" fiducia precipita al di sotto del dieci per cento.I magistrati vicino al 40% dei consensi sono lontani dal 70% di gradimento di cui godevano negli anni di Tangentoppoli. Precipita la fiducia nell'Europa che ha perso ben undici punti in un anno. Gli italiani non guardano più a Bruxelles ma pensano alle proprie tasche. Per questo chiedono di abbassare le tasse: il 70 per cento ritiene sia prioritario ridurre la pressione fiscale mentre una decina di anni fa si chiedeva soprattutto un miglioramento dei servizi. 

 

Papa Francesco superstar La sfiducia degli italiani travolge tutte le istituzioni tranne le Forze dell'ordine e ancora più la Chiesa. Sempre secondo il sondaggio realizzato da Repubblica, infattui, cresce la fiducia nelle forze di polizia per il crescente bisogno di sicurezza. Poi c'è la Chiesa. Papa Francesco e la sua capacità di comunicare i valori in modo popolare hanno avuto un effetto immediato in termini di consensi sugli italiani. Un linguaggio chiaro, semplice, immediato ha fatto centro nel cuore della gente. 

Le previsioni - E non sono affatto ottimisti, gli italiani. Il futuro, almeno quello immediato, non promette nulla di buono. Quasi sei persone su dieci pensano che la crisi durerà almeno altri due anni. Circa il 53% del campione ritiene inutile fare progetti per il futuro. Un altro dato che emerge è che, nonostante la sfiducia nei confronti della politica, la partecipazione sociale è aumentata. Infatti cinque italiani su dieci dichiarano di aver frequentato nel corso del 2013 manifestazioni politiche di tipo tradizionale e nuovo. Oltre sei affermano di essere stati coinvolti in attività di partecipazione sociali. La mobilitazione dei cittadibni sottende anche una reazione di sfiducia contro gli attori e le itituzioni della democrazia rappresentativa. 

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Commenti all'articolo

  • fatti neri

    30 Dicembre 2013 - 15:03

    è stato l'inizio della nostra rovina: noi paghiamo i servizi e loro lavorando a nero si arricchiscono accaparrandosi prima ogni posto di lavoro manuale e poi aprendo esercizi h24 senza riposo, tanto loro le multe le usano come carta igienica.tutto colpa del peggior presidente mai esistito e del criminale monti.

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  • Satanasso

    30 Dicembre 2013 - 13:01

    Io ho paura delle forze dell'ordine...sono cani scodinzolanti al servizio di "Casta/Cricca" da cui prendono lo stipendio. Non staranno mai dalla parte del Popolo italiano. State lontani da loro...se lo avesse fatto Giuseppe Uva,Stefano Cucchi,Androvandi ed altri,ora sarebbero ancora vivi!

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  • mab

    30 Dicembre 2013 - 12:12

    Ma non ha ancora capito che i VERI profugli sono pochissimi, tutti gli altri sono quelli che poi , per indole o per costrizione troviamo per le strade ad elemosinare o a rubare come minimo.

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  • deltabravo

    30 Dicembre 2013 - 10:10

    Bel simbolo peccato che alle elezioni non abbiamo avuto molta fiducia da parte degli elettori che si accorgono ora che ladri ha messo su Napolitano in un Governo anticostituzionale e non eletto dal popolo ma fatto a tavolino con forze decisamente anticostituzionali e solo di miopica vista elettiva di sinistra con un particolare riguardo al portafoglio dei poveri cristi per darne ai ricchi che non arrivano a fine mese con i risparmi loro poveretti e si lamentano richiedendo a noi sacrifici di ogni genere a loro bollicine e Cortina anche senza luce patrimoniale per i poveri che hanno tribolato una vita per risparmiare per una vecchiaia serena e qui lo stato ladro nasconde un articolo della costituzione sul guadagno riscrivendo senza autorizzazione ma per uso e consumo intento quanto non scritto in esso vero D'Amato e tuoi degni compari fino a Letta che non l'ha maia letta altrimenti si faceva il gioco di Berlusconi trascrivere la nuova Costituzione mica sono scemi loro.

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