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La mossa

Fiat, il titolo vola a Piazza Affari dopo l'acquisizione di Chrysler

L'operazione dell'ad Marchionne premiata dagli investitori: la spesa è inferiore alle aspettativa. Sui listino boom del Lingotto

Sergio Marchionne

Sergio Marchionne

Una partenza sprint per Fiat a Piazza Affari dopo l'annuncio di mercoledì, l'accordo con il fondo Veba per l'acquisizione del 100% di Chrysler. Il titolo del Lingotto, dopo non essere riuscito inizialmente a fare prezzo per eccesso di rialzo, sin dalle prime battute della seduta di contrattazione saliva del 13,37% a 6,74 euro. Le notizie che arrivano dagli Usa galvanizzano gli investitori: la cifra pagata da Fiat per il totale controllo del costruttore di Detroit è significativamente inferiore alle attese degli analisti e delle stime delle banche d'affari (l'accordo con la Veba vale 4,3 miliardi di dollari, dei quali solo 1,7 saranno pagati cash). In parallelo al titolo Fiat, sale anche Exor, la cassaforte che controlla la società: il titolo saliva del 4,46 per cento.

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  • marcolelli3000

    03 Gennaio 2014 - 16:04

    e se va in Cina comunista? lo stesso per motivi opposti . E' destinata a distruggere il sistema Italia ma solo in Italia. Adesso che I giovani italiani sono disoccupati al 40% come spiega la distruzione del sistema aziendale? Difende I pochi privilegiati coi soldi degli altri, ma se gli altri sono disoccupati allora chi paga? Idiozie del genere non durano, basta che I soldi finiscono e questi cialtroni spariranno naturalmente. Ma nessuno che pensa di mandarli a cuba o in cina? Sono comunisti, no? si si.. a parole, coglioni.

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  • seve

    03 Gennaio 2014 - 09:09

    FOSSE ANCHE RIMASTA IN iTALIA SAREBBE MORIBONDA ANCHE LEI.

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  • brontolo1

    02 Gennaio 2014 - 23:11

    un antico detto degli emigranti italiani in Usa recitava"vogliamo mettere l'america con l'Italia"?non c'è nulla di più idiota,non solo nel fare paragoni tra l'america e l'Italia,ma anche nel prendere dagli Usa solo ciò che fà comodo!negli Usa non c'è cig!se l'azienda non vende si licenzia!viceversa,da noi,come si può pretendere la qualità da auto prodotte da dipendenti in cig che lavorano 2/3 giorni a settimana?pensi che negli Usa i sindacati difendino i lavoratori che rubano?come quelli addetti ai bagagli dell'aeroporto di malpensa?o che la magistratura reintegri alla ford(per esempio)3 operai che mettono sù con modi spicci e contestabili uno sciopero su 2 piedi e blocchino una catena dimontaggio?in Italia succede,e poi ci lamentiamo!

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  • marcolelli3000

    02 Gennaio 2014 - 18:06

    in Italia e' difficilissimo fare impresa , chiaro e tondo. La politica usa I voti scambiando posti statali. Lo fa da 40 anni. Gli imprenditori vanno all'estero (io lavoro negli USA, appunto). Lo statalismo va benissimo a chi ne gode i soldi , non prendiamoci in giro che tanti si lamentano ma va benissimo com'e': gli statali e le imprese finte coi soldi statali non vogliono cambiare (lo dicono a parole ma poi a loro va bene lo statalismo). 40% di disoccupazione giovanile (la nuova generazione) forse fara' la svolta, e' una questione di tempo perche' I soldi sono finiti e vanno avanti coi debiti. Ma ricordiamoci I sindacati e gli obbrobri che il nostro paese socialista ha fatto e fa contro le imprese, e poi non facciamo finta di essere sorpresi se Marchionne si compra l'America. Capito?

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