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L'ultima botta

Tasi, le aliquote aumentano dello 0,8 per mille. No di Scelta Civica

Enrico Letta

Enrico Letta visto da Benny

Mancava solo l'ufficialità, che ora è (quasi) arrivata. Si parla di Tasi, la tassa sui servizi indivisibili dei Comuni, l'Imu mascherata, la super-tassa sul mattone che continua a tenere banco. La gabella sarà una stangata: l'esecutivo concede ai sindaci la possibilità di innalzare la tassazione, fermo restando l'obbligo di impiegare le risorse aggiuntive per le detrazioni in favore delle fasce più deboli. Palazzo Chigi ha infatti comunicato ufficialmente la posizione del governo sulle aliquote Tasi, che nella legge di Stabilità erano fissate al 2,5 per mille e comportavano per i Comuni un ammanco di 1 miliardo e 400 milioni. 

"No" di Scelta Civica - Ad opporsi alle misure, però, è Scelta Civica. Parla il presidente dei senatori, Gianluca Susta: "Il balletto sulla casa deve finire. Non voteremo emendamenti che consentano ai Comuni di aumentare la Tasi perché, pur dichiarando il governo che questa facoltà servirà ad aumentare le detrazioni a favore dei più bisognosi, in realtà è un modo surretizio per erogare maggiori risorse ai Comuni meno virtuosi. Scelta civica - aggiunge Susta - voterà solo provvedimenti che comportino una revisione complessiva delle imposte sulla casa, legate anche alla riforma del catasto. Invitiamo quindi il governo a promuovere un urgente incontro della maggioranza per dare ai cittadini, in tempi brevi, certezza e chiarezza delle norme".

La nota - In attesa di superare l'ennesimo stallo, resta quanto detto dal governo. "In materia di Tasi-Imu - recita la nota di Palazzo Chigi - il governo ha deciso di presentare un emendamento al decreto Enti Locali così definito: ai Comuni sarà concessa per il 2014, esclusivamente allo scopo di deliberare a favore delle famiglie e dei ceti più deboli ulteriori detrazioni rispetto a quelle già previste dalla legge di Stabilità, la possibilità di decidere un incremento delle aliquote al di sopra dei massimi attualmente consentiti (il 2,5 per mille, ndr). Tale incremento - continua il governo -, che non comporterà alcun aumento della pressione fiscale, sarà compreso tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille complessivo e i Comuni saranno liberi di decidere come ripartirlo tra le diverse basi imponibili".

L'aliquota - L'aliquota, dunque, Scelta Civica permettendo, potrà salire fino al 3,3 per mille: un salasso, come dimostrano i calcoli indicativi che vi presentiamo nella tabella che potete scaricare e consultare. La comunicazione del governo sulle aliquote Tasi è arrivata dopo l'ennesima figuraccia: lo stop in Commissione Affari Costituzionali del Senato al decreto Enti territoriali, dove sono confluite alcune misure del dl salva-Roma, giudicate incostituzionali dalla Commissione stessa. Nel pacchetto di provvedimenti erano comprese anche le novità sulla tassazione della casa. Negli ultimi giorni i sindaci si erano opposti anche all'ipotesi di alzare l'aliquota fino a un massimo del 3 per mille: il preisdente Anci, Piero Fassino, lamentava il fatto che il tetto avrebbe dimezzato il gettito sulla prima abitazione rispetto alla precedente aliquota standard dell'Imu, al 4 per mille.

La stangata
-  Inoltre, lamentavano i sindaci, poiché la Tasi rientra nella riorganizzazione degll'imposta su immobili e rifiuti denominata Iuc, molti Enti che hanno raggiunto il livello massimo di imposizione Imu per la seconda casa (10,6 per mille) non avrebbero potuto far rientrare nella Iuc (che prevede lo stesso tetto massimo) anche la tassa sui servizi. Il governo, così, con l'ennesima stangata, cerca di chiudere le polemiche: prima della nota, infatti, da più parti si chiedeva il rinvio dei pagamenti di Tasi, Tari ed Imu a giugno per evitare il caos.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    07 Febbraio 2014 - 13:01

    sarebbe stato meglio lasciare l'ici, io pagavo 300 euro, di imu ne pagai 500. la prima casa non solo non mi dà reddito, ma quando passano 30 anni dalla costruzione sono continua spese per la manutenzione, non se ne può più!!!! ora mi piove in casa: da rifare terrazzi e cortina.

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  • freeskipper

    freeskipper

    09 Gennaio 2014 - 16:04

    Ma non era stata cancellata l'Imu sulla prima casa? Evidentemente no, o almeno non del tutto, dal momento che entro il 24 gennaio 2014 i cittadini di circa 2.500 comuni - che hanno ratificato le aliquote sopra lo 0,4% - dovranno pagare la mini-Imu del 2013!!! E si parla di 12,6 milioni di contribuenti, il 61 per cento del totale, costretti a dover mettere mano al portafoglio. Ma tanto a "loro" non gli basterà mai e continueranno a spremere i soliti noti, oggi con la mini-Imu, domani con la Tares, la Tari, la Tasi, la Trise, la Iuc, e così via tartassando di balzello in balzello, almeno finchè i soliti noti ancora ne avranno di soldi da dargli per mantenerli su quelle poltrone, almeno fino a quando i soliti noti continueranno ancora a votarli!

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  • carlo196

    09 Gennaio 2014 - 10:10

    Da quando, per motivi elettorali, è stata tolta l'ICI a cui ormai eravamo abituati, le tasse sulla casa sono solo aumentate perché quando si toglie da una parte bisogna prendere da un'altra. Il grande economista di cui sopra ha venduto frottole e tanti ci sono cascati (mia moglie compresa).

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  • carpa1

    09 Gennaio 2014 - 10:10

    di gente che sostiene sarebbe stato meglio lasciare l'IMU così com'era, si sarebbe pagato di meno. Ma davvero credete che a questi sciacalli sarebbe bastata l'IMU? E' proprio vero che c'è sempre più gente che crede ancora alle favole.

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