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Vampiri di Stato

Tasi, stangati gli appartamenti più piccoli

Enrico Letta

Enrico Letta

Il finale era scontato: una stangata. E il governo non ha tradito le attese: salgono le aliquote per la Tasi, dal 2,5 fino al massimo teorico del 3,3 per mille. I Comuni che opteranno per il rincaro, però, dovranno prevedere delle detrazioni, per esempio per le famiglie numerose e quelle a basso reddito. Si tratta, in sostanza, di una gabella federalista che lascia ampi margini di manovra ai comuni per decidere come massacrare i contribuenti: le novità introdotte dal governo moltiplicano le possibili soluzioni che potranno adottare le amministrazioni locali.

Le due categorie - Si può però già iniziare a capire che cosa ci aspetta. Si comincia da una macro-suddivisione: quella tra le case degli italiani in due gruppi. Il primo è quello delle abitazioni che per il Fisco valgono fino a 70mila euro (monolocali e bilocali, per esempio), case che rischiano di andare incontro ad aumenti pesanti rispetto ai valori raggiunti dall'Imu soprattutto se le famiglie non rientrano nei parametri che i Comuni stabiliranno per le detrazioni. Il secondo gruppo di case sono quelle di valore maggiori, appartamenti grandi o villini non di lusso (categoria catastale A/7) che nella maggioranza dei casi si ritroveranno a pagare meno rispetto all'Imu: chi ha una base imponibile più elevata beneficia del fatto che la Tasi 2014 non potrà superare il 3,5 per mille, contro il 6 per mille dell'Imu.

La "lotteria" Tasi - Ennesimo capolavoro di governo, insomma: fermo restando che la mazzata sarà durissima per tutti, "ricchi" compresi, per i meno abbienti il prelievo potrebbe essere ancora più sostanzioso. Il risultato della "lotteria" Tasi, in definitiva, dipenderà da due fattori: il valore catastale della casa e le decisioni dei Comuni su aliquote e sconti. Qualche cifra ha provato a metterla nero su bianco Il Sole 24 Ore, che ha fatto il confronto Imu-Tasi per due tipologie di abitazioni: un bilocale economico (A/3, 50-60 metri quadri) e un trilocale di livello superiore (A/2, civile, 100-110 metri quadri) collocati in una zona semicentrale in tutti i capoluoghi di provincia. I calcoli prendono in esame l'Imu con l'aliquota 2013 e due ipotesi massime di aliquote Tasi: il 2,5 per mille oppure il 3,3 per mille (che il Comune può adottare a patto di prevedere detrazioni).

I calcoli del "Sole" - Ad oggi, come ovvio, non è però possibile sapere quali saranno le scelte di ogni sindaco per quel che concerne le detrazioni. Dunque Il Sole 24 Ore prevede una detrazione media di 100 euro, una cifra che deriva dalle risorse a disposizione, ossia gli 1,4 miliardi che potrebbero derivare dai nuovi incrementi di aliquota, e i 500 milioni già previsti per il 2014 dalla legge di stabilità. In questo quadro, dove i valori fiscali sono più alti della media e dove l'Imu si è alzata nel 2013 (città come Milano, Roma e Napoli), la Tasi 2014 potrebbe essere anche molto più bassa. Al contrario, in città più piccole come Monza, Cuneo o Reggio Calabria, la Tasi potrebbe schizzare e assestare rilevanti aumenti rispetto alla vecchia imposta.

Le cifre/1 - A Milano, per esempio, il bilocale con Tasi al 3,3 per mille senza detrazione pagherà 355 euro, con la detrazione 255 euro (contro i 446 euro del 2013). Per quel che riguarda il trilocale, 744 senza detrazione e 644 con la detrazione (rispetto ai 1.154 euro dell'anno precedente. A Roma la Tasi su un bilocale sarà di 418 euro senza detrazione, 318 con lo sgravio, contro i 433 euro del 2013; per il trilocale si pagheranno o 1.070 euro o 970 euro contro i 1.421 del 2013. A Como per un bilocale si pagheranno 281 o 181 euro rispetto ai 140 dell'anno precedente; per un trilocale 707 euro o 607 euro contro i 657 dell'anno precedente. Quindi Bari, dove si pagheranno 315 o 215 euro per un bilocale rispetto ai 164 del 2013; 679 o 579 euro per il trilocale, rispetto ai 623 del 2013.

Le cifre/2 - A Monza, comune più piccolo, per il bilocale si pagheranno 246 euro oppure 146 con la detrazione contro i 98 del 2013; per un trilocale 679 euro o 579 euro con la detrazione, contro i 623 dell'anno precedente. Quindi l'esempio di Varese: 218 o 118 euro per il bilocale contro i 97 dell'anno precedente; 484 o 384 per il bilocale contro i 460 dell'anno precedente. Per contro, il saldo sarà meno pesante, per esempio, a Torino: 349 o 249 per il bilocale contro i 409 del 2013; 903 o 803 per il trilocale contro i 1.373 dell'anno precedente. E ancora, Napoli: 241 o 141 per il bilocale contro i 237 del 2013; 419 euro o 319 euro contro i 623 dell'anno prcedente. Oppure il paradigmatico caso di Pescara, dove per il bilocale si pagheranno 281 o 181 euro contro i 140 dell'anno precedente; per il trilocale 614 o 514 euro contro i 544 del 2013.

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Commenti all'articolo

  • osicran2

    13 Gennaio 2014 - 14:02

    Le banche hanno grandi responsabilità! Da quando ai vertici delle banche sono stati nominati i politici e, quindi i partiti, la funzione delle stesse è stata stravolta: non più motori dell'economia, ma strumenti per l'arricchimento personale di qualcuno in danno dei cittadini perché se, a causa delle continue speculazioni finanziarie sorgono problemi di gestione e di liquidità, è pronto l'intervento politico per aiutarle. Lo stesso non avviene per tutte le altre imprese in difficoltà! La mini IMU è una tassa ridotta e di gran lunga inferiore a quella che Monti ci avrebbe fatto pagare. Per il 2014, staremo a vedere, poi commenteremo.

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  • pasquino del3mi

    12 Gennaio 2014 - 18:06

    MA COME SIAMO BRAVI!! avete votato pd, bravi,il partito fatto per i nulla facenti, il loro WORKING PROGRES per dire una delle tante stronzate usate, o che gli italiani sono deficienti e loro le grandi menti del cardo.sfruttano chi produce e chi ha sudato per quello che ha.CI hanno ridotto le tasse?ma andate a farvi....da un elefante

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  • deltabravo

    09 Gennaio 2014 - 17:05

    Esultate popolo avete voluto la sinistra e questo è il loro regalo vi toso tutti tanto la colpa è di Berlusconi vi trombiamo la colpa è sempre la sua vi rendiamo schiavi sempre sua vi mandiamo i mussulmani nuovi italiani la colpa è e rimarrà sua intanto democraticamente parlando ed agendo in nome del re Giorgio e per conto di ignobili esseri che hanno sempre il numero 1 nel loro dna ma che se ne stanno alle Baleari beatamente a soleggiarsi con chiappette non ben definibili si dileggiano a tosarci sotto ogni aspetto ocio che il popolo si sta stancando i manganelli ed i fucili sono sempre disponibili poi non fermate più nessuno e le piazze sono dolori per voi ed i vs familiari ed affini

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  • Devogu

    09 Gennaio 2014 - 16:04

    Intanto dopo l'alluvione ad Olbia stanno pretendendo il pagamento della ICI prima casa 2008 che era stata dichiarata esente dal Governo Berlusconi. Servirebbe per aiutare gli stessi proprietari vittime dell'alluvione.

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