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Dopo l'inchiesta

Mastrapasqua verso le dimissioni dall'Inps

Antonio Mastrapasqua

L'Inps verso il commissariamento. Antonio Mastrapasqua, mister 25 poltrone, non resterà a lungo sulla poltrona della presidenza dell'Inps. Da una parte l'inchiesta della Procura di Roma con l'accusa di falso, abiso di ufficio e falso ideologico e dall'altra il pressing del governo su un uomo che è ai vertici dell'Istituto previdenziale ma anche di Equitalia (di cui è vicepresidente) e di cui l'Inps controlla il 49%. Si prospetta un commissariamento dell'ente previdenziale e poi la nomina di un nuovo presidente. Enrico Letta, quando si è diffusa la notizia dell'iscrizione di Mastrapasqua nel registro degli indagati, ha dato al ministro del Lavoro Enrico Giovannini il compito di preparare al "più presto possibile" una relazione su tuttti i profili del caso, sia sul versante dei possibili conflitti di interesse sia sulle altre questioni che sono emerse. Il ministero del Lavoro vigila sull'Inps ma è coinvolto anche il ministero dell'Economia perché Equitalia risponde alle Finanze. Anche il ministro dell'Economia Saccomanni dirà la sua. E c'è già il toto-candidati: circola già anche il nome di un possibile successore a Mastrapasqua che è quello dell'ex ministro del Lavoro Tiziano Treu, vicino all'area di Matteo Renzi. Ma la lista degli aspiranti è lunga (leggi)

 

Lo scontro con la Fornero - Elsa Fornero aveva cercato di scalzare Mastrapasqua dai vertici dell'Inps, ma in un'intervista alla Stampa l'ex ministro al Welfare del governo Monti rivelò di aver trovato molte resistenze da parte della politica. All'orgine dello scontro tra i due la questione degli esodati che è scoppiata come una bomba in faccia all'ex ministro. Secondo iniziali informazioni, il numero delle persone che avrebbero fatto da "cuscinetto" tra le vecchie leggi e la sua riforma delle pensioni avrebbero dovuto essere un numero variabile tra i 30 e i 50 mila, ma poi Elsa scopre che erano quasi 400mila.  

 

 

La difesa - "Non conosciamo, se non in base ai resoconti giornalistici di questi giorni, i reali contorni della vicenda che vede al centro il dottor Mastrapasqua. Ricordo che elementari principi di garantismo e di civiltà giuridica impongono il rispetto della presunzione di innocenza", dice Daniele Capezzone. Il presidente, FI, della commissione Finanze della Camera osserva che dunque "il governo farà bene a essere prudente e cauto e a non emettere verdetti di natura politico-mediatica prima che il doveroso accertamento dei fatti sia giunto a compimento".   "Sarebbe grave - avverte - se un governo già fragile e precario cogliesse la palla al balzo per colpire una figura che in tanti frangenti, e in diversi contesti politici, ha mostrato autonomia e schiena dritta, anche dinanzi alle polemiche pubbliche di ministri".

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Commenti all'articolo

  • forart.it

    28 Gennaio 2014 - 10:10

    Mastrapasqua è un'uomo voluto da Gianni Letta ! In qualsiasi caso è ora di togliere il potere di nomina alla politica ed introdurre la meritocrazia (concorso). Non sarà perfetto (sapendo come funzionano i concorsi in Italia), ma perlomeno ci sarebbe una parvenza di civiltà.

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  • jborroni

    28 Gennaio 2014 - 00:12

    che in sto paese sia cosi' difficile fare una legge (e farla poi rispettare) che proibisca di ricoprire un altro incarico quando si ricopre una carica pubblica? Se uno vuol sedersi su 24 poltrone, lo faccia pure nel settore privato, ma nel pubblico assolutamente no, anche se si tratta di quel genio di Mastrapasqua

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  • gregio52

    27 Gennaio 2014 - 19:07

    25 Poltrone, complimenti !!! Vorrei sapere come una persona possa svolgere 25 lavori in contemporanea. Meglio in 24 lavori ha rubato i soldi e nel 25mo pure in quanto in nessuno ha svolto "il lavoro" come avrebbe dovuto. Naturalmente a discapito degli Italiani. Aggiungerei che siano da mandare in galera coloro che lo hanno messo in si tali posizioni; a dire il vero già lo immagino. Più si scava e la "merda" non finisce mai.

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  • vincentvalentster

    27 Gennaio 2014 - 19:07

    Questa è l'Italia di oggi, con queste storture pazzesche ed incredibili per un qualsiasi Paese civile e democratico,alle quali nessun Governo pensa di mettere mano per eliminarle, men che meno questo Governo, impegnato a tartassare di tasse e balzelli di ogni genere i cittadini, ai quali chiede di tirare la cinghia !!! Che schifo. Ci vorrebbe una emigrazione di massa in altri Stati più seri del nostro e ce ne sono tantissimi.

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