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Inps, scatta il dopo Mastrapasqua: Pd e Cgil sognano la poltrona

Con le dimissioni dell'uomo vicino a Gianni Letta a sinistra si sfregano le mani: toccherà a loro mettere le mani sulle pensioni. Ma un boiardo...

Inps, scatta il dopo Mastrapasqua: Pd e Cgil sognano la poltrona

Ora che si è dimesso Antonio Mastrapasqua, si scaldano i candidati a sostituirlo. E siccome il toto-poltrona è lo sport preferito della Casta, via il "protetto" di Gianni Letta, dentro gli uomini più vicini a chi comanda oggi. La poltrona del presidente della SuperInps, che nel 2013 ha erogato pensioni e trattamenti assistenziali per oltre 300 miliardi, fa gola a Pd e Cgil perché la previdenza è leva politica e sociale di primaria importanza. In via del Nazareno, secondo le indiscrezioni, si vorrebbe un manager di giovane età, magari con altri incarichi nel mondo previdenziale ma fuori dalla rosa dei "soliti" boiardi di Stato. Impossibile non pensare a un "renziano" in ossequio alla corrente dominante (e un po' trasversale). Secondo altre voci, invece, favorito nella successione a Mastrapasqua sarebbe l'ex ministro del Lavoro (nominato da Dini e poi confermato da Prodi) Tiziano Treu, il cui nome resta legato  all'omnimo "pacchetto" da cui trae origine la legge varata nel 1997 in materia di occupazione e con cui il lavoro interinale e altre forme contrattuali di lavoro atipico hanno ottenuto il riconoscimento legislativo.  Nella rosa dei candidati, figura anche Giuliano Cazzola, ex presidente della Commissione Lavoro della Camera e a lungo consigliere d’amministrazione dell’Inps, che eletto in passato per il Popolo delle Libertà, e dopo essersi candidato per la lista Scelta Civica, ha ora aderito al Ncd.

La Cgil e la corsa alle poltrone - Uno schema che potrebbe ripetersi anche per le prossime scadenze "pesanti": come scriveva Antonio Castro su Libero di domenica 26 gennaio, tra aprile e maggio sarà la volta di Eni, Enel, Finmeccanica, Terna, "senza dimenticare la galassia delle partecipate e delle poltrone in Cda e nei consigli delle controllate. Un centinaio di poltronissime di peso e un migliaio di poltroncine (ben pagate) per piazzare qualche trombato della politica o qualche fedelissimo (a controllare e dirigere)". E se i renziani fremono (c'è chi giura che in Rai siano già pronti al cambio della guardia), la Cgil vorrebbe vedersi ripagata con una poltrona di peso all'Inps dopo aver dovuto mandare giù il boccone amaro della nomina dell'uomo-Cisl Rino Tarelli alla presidenza della Commissione di vigilanza sui Fondi pensione (Covip). Tradizionalmente, il sindacato "cattolico" ha come proprio feudo Poste italiane, logico che quello "rosso" voglia contrattaccare.

La pista interna: Nori - C'è però anche una pista interna alla stessa Inps. A sostituire Mastrapasqua potrebbe essere l'attuale direttore generale Mauro Nori, che da mesi avrebbe ingaggiato un braccio di ferro diplomatico con l'ormai ex presidente, che avrebbe comunque lasciato il proprio incarico il prossimo dicembre. Il dubbio a questo punto è uno: sarà più potente l'apparato interno alla macchina statale o la volontà della politica?

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    02 Febbraio 2014 - 09:09

    Vedete di mettere una pari titolato e possibilmente zoticone in quel posto, così potrete gestire meglio le pensioni. La meritocrazia lasciatela agli altri scemi.

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  • rugantino

    02 Febbraio 2014 - 08:08

    il popolicchio italiota merita la condizione in cui vive, dopo anni di proclami e sperperi e di status-quo blindati per tutte le kaste, eccoci al punto di partenza di oltre 20 anni fa: i soliti noti sempre pronti ad assaltare la diligenza!! Abbiamo tutti dimenticato le responsabilità dei sindacati nelle dissennate gestioni passate? Commissioni, comitati di vigilanza e posti nei consigli di amministrazione dei numerosi fondi pensioni di quel tempo dilapidati per anni e anni senza che nessuno fosse stato posto di fronte alle proprie responsabilità! Ed ora i nomi che circolano sono sempre gli stessi, dai sindakati a quello che una volta era il loro commercialista!! Invece di continuare a regalare posti d'oro ai sindakati, è ora che queste 'aziende' inizino a pagare le tasse come tutti i mortali, incassano moltissimo, e anche al nero; per esempio, nella recentissima sceneggiata dell'imu 1a casa, pagare 5 euro al nero per ogni F24 compilato dai caf è stato un grandissimo 'businissi'!

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    02 Febbraio 2014 - 06:06

    Con tutti i problemi che ci sono, questi mentecatti, pensano solo alle poltrone.Fanno letteralmente schifo!

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  • afadri

    02 Febbraio 2014 - 00:12

    Capirai, quando ci sono in ballo poltrone con stipendi simili pensa te se non ci sia bagarre.

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