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L'allarme di Bankitalia

Debito italiano record

L'allarme di Bankitalia

Nuovo record assoluto del debito pubblico italiano, che a maggio raggiunge quota 1.752,188 miliardi di euro, con un incremento dello 0,22% rispetto ai 1.748,224 miliardi di aprile, precedente massimo storico. È quanto emerge dal supplemento Finanza Pubblica al Bollettino Statistico della Banca d'Italia. Dall'inizio dell'anno il debito è cresciuto di 89,6 miliardi di euro, del 5,4%. A fine dicembre 2008 il debito pubblico era pari a 1.662,558 miliardi: in cinque mesi, dunque, si è registrato un aumento di 89,63 miliardi, pari al 5,39 per cento. Rispetto ai 1.648,74 miliardi di maggio dell'anno scorso, il debito è invece cresciuto del 6,27 per cento. Sempe a maggio, informa la Banca d'Italia, le entrate tributarie hanno avuto un calo, attestandosi a 28,035 miliardi, il 2,23% in meno rispetto ai 28,675 miliardi dello stesso mese dell'anno scorso. Nei primi cinque mesi dell'anno, le entrate sono risultate pari complessivamente a 134,822 miliardi, con una riduzione del 3,22% rispetto ai 139,318 miliardi segnati nello stesso periodo del 2008. E calano del 3,2% le entrate fiscali nei primi cinque mesi dell'anno così che, tra gennaio e maggio, gli incassi del fisco sono diminuiti di 4,5 miliardi di euro. E' quanto emerge dalle statistiche riportate dal supplemento Finanza Pubblica del Bollettino della Banca d'Italia. Secondo le tabelle nei primi cinque mesi dell'anno, considerate al netto dei Fondi speciali per la riscossione (cioé del gettito già contabilizzato ma non ripartito tra tasse e contributi) le entrate fiscali di cassa sono state pari a 134,8 miliardi, contro i 139,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.

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Commenti all'articolo

  • sdavids

    15 Luglio 2009 - 15:03

    Una farsa truffaldina legale a danno del POPOLO SOVRANO che deve detenere il potere della moneta ma non ha. Il potere monetario ce l'ha BankItalia dove noi compriamo il denaro che stampa a prezzo nominale e non commerciale, ecco da dove nasce il DEBITO... Una truffa legale. Porca miseria parliamone.

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  • sdavids

    15 Luglio 2009 - 15:03

    Perchè non approfondiamo la metodica truffaldina del "signoraggio"? E come mai Paesi come la Cina o la Russia o finanche il Brasile e potrei ancora continuare con molte altre nazioni, non hanno il debito pubblico dettato dall'acquisto di moneta non dalla Banca Centrale ma da una società privata chiamata BankaItalia? Parliamone insieme.

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  • cinziag

    14 Luglio 2009 - 15:03

    Al di la' di destra e sinistra in un periodo di crisi economica come questo,e' normale. Per chi come me vive a contatto con le PMI saprebbe che il fatturato e' diminuito anche del 50%. Se poi ci mettiamo le banche che restringono il credito si fa presto a capire perche' diminuiscono le entrate fiscali. Perche' la piccola impresa non ce fa piu'. Il problema e' che ci vuole subito da un lato la riforma dello Stato per snellire la macchina e renderla meno costosa e dall'altro stanare i furboni a totale evasione fiscale, cominciando a rendere detraibili quelle spese dei settori con la piu' alta evasione fiscale. Non vorrei che il governo cercasse di recuperare le tasse dai soliti che come noi pagano le tasse da sempre, come fece Prodi.

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  • forzadoria

    14 Luglio 2009 - 15:03

    Veramente, signor aldogam, io non sono un economista (si capisce anche dal fatto che ho sbagliato la corversione in lire del debito, mi sono dimenticato una manciata di zeri). Ma io non faccio il ministro. Però, nel mio intervento non ho scritto una parola sul calo delle entrate fiscali, al quale certamente ha contribuito la stretta sul credito: io parlavo invece della crescita del debito, imperdonabile per un governo che taglia ovunque, ma evidentemente taglia male. La questione delle banche, comunque, è interessante: pretendere da loro, che sono imprese private, un atteggiamento più aperto in un momento di crisi significa investirle di un ruolo "pubblico", da economia socialista. Non sarà che, nei momenti grami, torna buono anche Marx?

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