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Ue, inflazione al meno 0,6%

Mai così in basso dal 1959

Ue, inflazione al meno 0,6%
Inflazione negativa per il secondo mese consecutivo in Eurolandia. Secondo la prima stima diffusa oggi da Eurostat, a luglio il tasso annuo d'inflazione é stato pari a meno 0,6%, il dato più basso dal settembre del 1959 quando era stato del -1.1%. Il risultato inoltre non si era mai registrato dalla nascita dell'euro. Lo scorso giugno, per la prima volta, il tasso d'inflazione era passato in campo negativo facendo segnare un meno 0,1%, mentre a maggio era stato pari a zero.

La disoccupazione in Europa continua a crescere: lo scorso giugno le persone senza lavoro nei 16 Paesi di Eurolandia sono arrivate ad essere il 9,4% della popolazione attiva, contro il 9,3% di maggio e il 7,5% del giugno 2008. Lo ha reso noto oggi Eurostat segnalando che quello raggiunto a giugno nella zona euro è il tasso di disoccupazione più elevato mai registrato dal 1999. In Eurolandia, rispetto a un anno fa, ci sono oggi 3,170 milioni di persone in più senza lavoro che diventano oltre 5 milioni nell'Ue a 27, dove il tasso di disoccupazione, lo scorso giugno, è arrivato all'8,9% contro l'8,8% di maggio e il 6,9% del giugno 2008.


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Commenti all'articolo

  • forzadoria

    31 Luglio 2009 - 15:03

    Se davvero l'inflazione è a zero, non è un gran buon segno. Un'inflazione bassa è, ovviamente, un fatto positivo. Ma quando arriva a zero, significa che non c'è crescita (e di questo ce n'eravamo accorti), ma non c'è neanche domanda commerciale e di servizi. E la conseguenza potenziale è ancora più rischiosa: se la gente percepisce che i prezzi sono in discesa, o comunque fermi, perché dovrebbe comprare oggi quello che, magari, fra un mese costerà meno? C'è passato di recente il Giappone, e ha fatto una fatica tremenda a uscirne. Auguriamoci di non capitarci anche noi, anche perché, con questi allegroni al governo, prima che prendano provvedimenti utili siamo tutti in mezzo a una strada.

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  • andy_mer

    31 Luglio 2009 - 15:03

    Mi chiedo come sia possibile in queste condizioni si possa LEGALMENTE consentire e tollerare (senza vergognarsi di fronte ai cittadini) che istituti di credito continuino ad applicare sulle carte di credito di tipo "revolving" tassi di interesse del 16,5%. E meno male che abbiamo fior di leggi che ci tutelano contro l'usura e tanto di galantuomini stipendiati profumatamente a fare i "Garanti" dei diritti dei cittadini sennò mi chiedo dove saremmo andati a finire .....

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