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Benzina, "colpa dei petrolieri"

Scajola all'Antitrust: indagare

Benzina, "colpa dei petrolieri"
Il ministro Scajola sospetta che dietro l'aumento della benzina ci sia un cartello dei petrolieri. Convocati ieri, infatti, non hanno accettato di rivedere i prezzi del carburante. Il ministro ha quindi deciso di dare mandato all'Antitrust perché ci veda chiaro: la valutazione del costo della banzina è corretta? O i petrolieri ci stanno marciando?  «Siamo in un libero mercato, è la concorrenza che decide il prezzo del prodotto, da noi c'è, ma con qualche sospetto di cartello. Ecco il motivo della convocazione e il richiamo forte ai petrolieri», ha detto il ministro dello Sviluppo economico. «Ma petrolieri non hanno accettato». Per questo, dice il ministro, «ho dato mandato al Garante dei prezzi e all'Antitrust di compiere indagini per una valutazione dei prezzi». Il ministro ha quindi precisato che «secondo i nostri calcoli c'è un differenziale di 2 centesimi che potrebbe essere diminuito nel costo della benzina alla pompa. Secondo i petrolieri, invece, i conti sono diversi. È un tema complesso e molto difficile che si inserisce in un problema europeo e internazionale non solo del costo del petrolio ma anche dei cambi, del momento degli acquisti, del mercato e delle speculazioni». «Questi nostri conti ci hanno indotto ad intraprendere un'azione di forte convincimento nei confronti dei petrolieri per indurli ad abbassare di 2 centesimi il prezzo. Non lo hanno accettato. Se ne sono assunti la responsabilità», ha infine sostenuto Scajola.

Il confronto con l'Antitrust-Il ministro ha deciso anche di mantenere un confronto costante con l'Antitrust per verificare il comportamento delle compagnie a fronte di aumenti generalizzati e contemporanei; ha assunto l'impegno di valutare la fattibilità di alcune proposte provenienti dalle Associazioni dei consumatori per stabilizzare le continue oscillazioni di prezzo fino all'estrema conseguenza di consentire variazioni periodiche (mensili o trimestrali); ha disposto di proporre, d'intesa con le Regioni, norme più snelle per favorire l'aumento della diffusione di carburanti ecologici ed economici sostitutivi di benzina e gasolio, a cominciare dal metano; ha dato disposizioni al Dipartimento Energia di svolgere studi per analizzare la struttura di costi che, secondo le compagnie, giustificherebbe la nostra diversità con l'Europa. Una nuova riunione del Tavolo sui carburanti è prevista a settembre con l'obbiettivo di avviare una riforma complessiva del settore che favorisca una maggiore efficienza, concorrenzialità e liberalizzazione.

L'incontro coi petrolieri-Il Ministro aveva convocato giovedì pomeriggio le compagnie petrolifere e l'Unione Petrolifera nella sede di via Veneto per affrontare il problema dell' incremento dei prezzi dei carburanti. Il Sottosegretario con delega all'energia, Stefano Saglia, che ha presieduto la riunione su incarico del Ministro Scajola, ha chiesto con forza alle compagnie di non attuare comportamenti speculativi, di non aumentare ulteriormente i prezzi e, possibilmente, di ridurre il differenziale ("stacco") di prezzi con l'Europa, visto che secondo i calcoli del Ministero ci sarebbero i margini per un ribasso. «Il Sottosegretario ha poi comunicato che, con l'entrata in vigore della Legge Sviluppo (il 15 agosto prossimo), ciascun punto vendita della rete carburanti dovrà comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico i prezzi effettivi praticati alla pompa e saranno sanzionati coloro che ometteranno la comunicazione: in questo modo i consumatori potranno scegliere il punto di rifornimento più conveniente nella propria area», dice il ministero in una nota. «Saglia ha infine ricordato che il Tavolo permanente sul mercato dei prodotti petroliferi ha dato già un forte impulso alla liberalizzazione attuata in particolare con la manovra estiva 2008: secondo le prime stime dei dati aggregati del 2008, sta calando il numero dei punti vendita di proprietà delle compagnie, mentre crescono i retisti convenzionati e le pompe bianche, dove rifornirsi a prezzi minori. Tale tendenza appare accentuarsi nel 2009».

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