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Per Alitalia pronto 1 miliardo

Veltroni: pagano gli italiani

Per Alitalia pronto 1 miliardo
1 miliardo di dotazione iniziale per la nuova Alitalia. Il piano “Fenice”, discusso oggi dal consiglio di amministrazione dell’azienda, prevede un prestito ponte del governo di 300 milioni e una cordata italiana di altri 700. A scendere in campo saranno ufficialmente Ligresti, Benetton e l’armatore Gianluigi Aponte. Al contrario è difficile prevdere un ingresso di Roberto Colaninno, mentre Palazzo Chigi smentisce la notizia di un commissariamento della compagnia previsto entro fine mese.
Nel frattempo il ministro  del Lavoro, Maurizio Sacconi, riferendosi alle parole di Silvio Berlusconi sugli esuberi, ammette: “Non ne so niente, non ne so davvero niente. Mentre Walter Veltroni commenta: “Dopo il prestito di 300 milioni, i contribuenti si troveranno di nuovo le tasche occupate da un governo che prende i loro soldi. Non si poteva trovare una soluzione senza far saltare l’accordo con Air France? Prima”, prosegue il leader del Pd, “avevamo un accordo internazionale e ora un accordo domestico ma non servono soluzioni fatte in camera e cucina”.

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Commenti all'articolo

  • Indietrotutta

    08 Agosto 2008 - 12:12

    Uno dei difetti più grandi di noi italiani è la scarsa memoria. Durante la campagna elettorale mentre era in piedi l'unica trattativa seria per la cessione dell'Alitalia ad Airfrance, Silvio Berlusconi annunciava l'esistenza di una corrdata italiani alla quale partecipavano anche i figli. Risultato: Airfrance ha salutato e a noi è rimasta una compagnia allo sfascio. In un Pese serio dei giornalisti seri avrebbero chiesto all'attuale Premier che fine ha fatto quella cordata con i figli. Come pure avrebbere spiegato a noi cittadini in che consiste la soluzione che il nostro governo ci sta per proporre. L'idea è quella di creare una nuova Alitalia nella quale far confluire sole le attività (aerei, personale al netto di circa 5.000 esuberi, diritti aereoportuali ecc.) da far gestire ad una cordata di imprenditori, e di lasciare in vita la vecchia Alitalia con tutti i debiti e gli esuberi. Ergo il dolce viene privatizzato e poi venduto ad una compgnia estera, magari alla stessa Airfrance, con i profitti che si possono immaginare. L'amaro rimane sul groppone di noi cittadini che dovremmo farci carico degli esuberi (ammortizzatori sociali) e dei debiti. Un'idea del genere è degna del premio Nobel per l'economia. Luigi.

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  • sidereus40

    06 Agosto 2008 - 11:11

    che coraggio!che faccia di tolla! e il buco che ha fatto lui a roma l'hanno pagato gli inglesi?

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  • ziogianni

    31 Luglio 2008 - 16:04

    *** Bene! Sempre meglio che prostituirsi ad altri stati per sentirsi soccorsi quando, non abbiamo bisogno di nessuno. Tantomeno di essere redarguiti da "certi bamba". Se si apre un conto per sostenere la Nostra Bandiera, un centinaio di euro a fondo perso, ce li metto anch'io nel mio piccolo.*

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