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La Fed: "Economia in ripresa

Ma le sfide restano grandi"

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La Fed: "Economia in ripresa
“Il peggio è passato”. Così il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, annuncia al convegno annuale della banca centrale Usa a Jackson Hole (Wyoming) la fine della recessione per l’economia mondiale. Le parole del numero uno della Fed hanno riempito di euforia Wall Street, che ha fatto segnare un balzo degli indici dell'1,6%, subito riverberato oltre Oceano nelle Borse europee. “L’attività economica si sta stabilizzando negli Stati Uniti e all’estero”, ha detto Bernanke, secondo il quale tuttavia la ripresa dell'economia sarà probabilmente “lenta all'inizio. Dopo essersi contratta profondamente nell'ultimo anno, l'attività economica appare stabilizzarsi, sia negli Stati Uniti sia fuori, e le prospettive per un ritorno alla crescita nel breve termine sono buone”.
Poi avverte: “Anche se abbiamo evitato il peggio, difficili sfide ancora ci attendono. Dobbiamo lavorare insieme per garantire una ripresa economica duratura, nonché costruire un nuovo quadro normativo, che rifletta gli insegnamenti di questa crisi e prevenga il ripetersi degli eventi degli ultimi due anni. La storia è piena di esempi in cui le risposte politiche alle crisi finanziarie sono state lente e inadeguate”,prosegue, “in ultima analisi, risultano spesso più danni economici e l'aumento dei costi fiscali. In questa ultima crisi, al contrario, i responsabili politici negli Stati Uniti e in tutto il mondo hanno risposto con la velocità e la forza per arrestare un rapido e pericoloso deterioramento della situazione. Guardando al dobbiamo urgentemente affrontare le debolezze strutturali del sistema finanziario, in particolare nel quadro normativo, per garantire che l'enorme costo degli ultimi due anni non si verificherà di nuovo”.
Il cauto ottimismo della Fed fanno seguito alle parole di Martin Feldstein, professore di economia all'università di Harvard che, intervistato da Bloomberg tv, vede scenari più foschi per il prossimo anno: secondo lo studioso, infatti, l’economia americana sarebbe a rischio di una nuova contrazione, dopo che gli effetti del piano di stimolo fiscale varato dall'amministrazione si esauriranno. “L'economia è ancora debole”, spiega Feldstein, “e non è ancora chiaro se il miglioramento a cui abbiamo assistito recentemente sia l'inizio di una sostanziale ripresa. C'è il serio rischio che fra le fine dell'anno e l'inizio del prossimo possiamo assistere a un nuovo calo”.

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