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Ciampi difende Agnelli

"Ha fatto tanto per il Paese"

Ciampi difende Agnelli
 «È davvero un peccato che il ricordo di un uomo che ha fatto tanto per il suo Paese, oltre che per il suo lavoro debba essere lambito da polemiche e accuse malevole, senza rispetto per la memoria». Lo dichiara Carlo Azeglio Ciampi in un'intervista a La Stampa. «Con Agnelli - racconta Ciampi - ci siamo conosciuti e frequentati per più di trent'anni. E in tutto questo tempo l'idea che mi sono fatto di lui è rimasta la stessa: l'Avvocato è stato un uomo che ha saputo conciliare gli interessi legittimi della sua azienda e della sua famiglia con quello più generale del Paese». «Veniva una volta al mese» alla Banca d'Italia, continua Ciampi. «Certe volte anche per parlare di questioni delicate che lo riguardavano da vicino, e su cui gli interessava avere il mio parere - aggiunge - Ma veniva anche a fare visita, a scambiare due idee». Il presidente emerito della Repubblica si dice dispiaciuto per «quel che sta accadendo. Agnelli era molto legato alla sua famiglia, era sempre riuscito a tenerla unita e, come dicevo prima, a conciliare i suoi interessi familiari e quelli di imprenditore con quello che chiamerei il suo amor patrio». E aggiunge che «Agnelli è stato un uomo che ha dato lustro al nostro Paese, e merita di essere ricordato per questo. Attaccarne la memoria con giudizi approssimativi, non riconoscere il ruolo che ha avuto, parlarne male senza averlo conosciuto, fa parte della decadenza di questi tempi. E a me procura amarezza».

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Commenti all'articolo

  • cribind

    04 Settembre 2009 - 20:08

    la Fiat chiedeva soldi (e chiede) per assumere, poi li chiedeva per licenziare; li chiedeva per lanciare un nuovo modello, poi per rottamarlo... sempre a piangere e a chiedere! mai che mettessero mano al portafogli loro! e chiunque parli bene di Agnelli, parenti compresi, non ha idea di che persona fosse!

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  • kanaya

    03 Settembre 2009 - 12:12

    Agnelli, con tutto il rispetto per i defunti, ha condotto un'azienda che ha sempre fatto pagare i problemi agli italiani. Dopo la sua morte e quella di Umberto era sull'orlo del fallimento. Nessuno però ha mai detto niente da vivo, figurasi da morto.. Su Libero è riportata la vicenda dell'eredità e della battaglia della figlia che non è solo un fatto privato ma anche pubblico perchè riguarda la proprietà della FIAT cioè quel "giochino" che tutti abbiamo sostenuto.Ps ma li avete visti Gabetti, Franzo Stevens e John? Sembrano alieni, per me i soldi non sono in Svizzera ma su Plutone

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  • roaldr

    03 Settembre 2009 - 12:12

    Quando la fiat andava male, toccava a noi contribuenti tenerla in piedi, quando invece andava bene (magari vendendo auto fabbricate in Brasile e Polonia), ecco l'Avvocato pronto ad imboscare miliardi in Svizzera. Il signor Ciampi abbia almeno il pudore di tacere!

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  • fonty

    fonty

    03 Settembre 2009 - 12:12

    Non sarà che Agnelli andava da Ciampi il superpensionato(quattro pensioni)per farsi consigliare come avere cospicui aiuti dallo stato e come fare ad imboscare meglio i suoi guadagni? A pensare male si pecca,ma...

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