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Il Fondo Monetario: crisi,

siamo in lenta ripresa

Il Fondo Monetario: crisi,
 «L'economia globale sembra emergere dalla peggiore crisi economica dei nostri tempi. La ripresa, comunque, sarà relativamente lenta». Lo afferma il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Dominique Strauss-Khan nel testo consegnato in occasione del suo intervento a Berlino per l'annuale 'Lecture' della Bundesbank. Secondo Strauss-Khan, i rischi che gravano sulla ripresa economica, che sarà «fragile», stanno diminuendo. Fra i rischi menzionati da Strauss-Khan figurano la disoccupazione, che continuerà ad aumentare fino al prossimo anno.

Exit strategy: “Organizziamola ora” - Di exit strategy è giusto parlare ora, ma per attuarle è necessario attendere “indicazioni chiare sul fatto che la ripresa sia in atto e che la disoccupazione sia in calo”. È “essenziale” che il ritiro delle misure straordinarie messe in campo avvenga in modo coordinato. Lo afferma Dominique Strauss-Khan intervenendo a Berlino. “Lasciatemi sottolineare l'importanza di continuare a sostenere la domanda fino a un pieno decollo della ripresa. Ritirare gli stimoli troppo presto rischia di far deragliare la ripresa, con potenziali significative implicazione per la crescita e la disoccupazione” osserva Strauss-Khan, secondo il quale il coordinamento nell'attuare le exit strategy è forse più importante di quello osservato nel far fronte alla crisi. Strauss-Khan invita i governi a valutare con cautela il ritiro delle misure messe in campo contro la crisi. “Questo - spiega - è il momento giusto per lo sviluppo delle exit strategy perché fallire nel chiarire e nel formulare tali piani rischia di mettere a repentaglio la fiducia e lo stesso processo di ripresa”.

Strauss-Khan preme sui governi -
“Seri rischi al ribasso continuano a minacciare la stabilità dei mercati finanziari” dove persistono “problemi che potrebbero accentuarsi ulteriormente se gli sforzi” nel ripulire i bilanci delle banche “non saranno completati”. Lo ha detto Dominique Strauss-Khan, definendosi “preoccupato del fatto che i miglioramenti sui mercati possano portare a una certa compiacenza nell'affrontare i restanti problemi del settore finanziario”. Strauss-Khan preme affinché i governi siano “impegnati nel completare l'agenda di risposte alla crisi”, nella quale rientrano anche le riforme delle regole. “C'è un ampio accordo sulle principali lezioni che la crisi ci ha insegnato. Ma lo sforzo di riforma non sta procedendo tanto velocemente quanto sarebbe necessario per affrontare la crisi”.


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