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Scajola: la benzina deve calare

Un pieno costa 4 euro di troppo

Scajola: la benzina deve calare
Roma - Il prezzo del petrolio sta calando. Questa è una buona notizia, perché il trend in ribasso dell’oro nero comincia a farsi sentire sui prezzi finali dei carburanti  Il futures sul Brent è sceso questo pomeriggio sotto i 116 dollari al barile per la prima volta in tre mesi. “Allo stato attuale del prezzo del petrolio, esistono i margini per un'ulteriore riduzione, compresa tra 0,8 e 1,8 centesimi al litro, del prezzo al consumo dei carburanti”. Lo ha detto stasera in una nota il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, invitando nel contempo le compagnie ad utilizzare "maggiormente promozioni e sconti". Il ministro ha detto di attendersi un riscontro positivo alla sua sollecitazione già venerdì, quando saranno diffusi i dati della rilevazione europea di questa settimana. Le associazioni dei consumatori, che lamentano una discesa troppo lenta dei prezzi e non in linea con la riduzione messa a segno dal barile, non sono soddisfatte. Anzi, il Codacons, secondo cui gli automobilisti continuano a pagare 4 euro in più del dovuto a pieno, ha annunciato che sta studiando una "mega-class action contro le compagnie". I ribassi del costo della benzina e del diesel sono giudicati insufficienti dalle organizzazioni dei consumatori. Il petrolio è diminuito del 18,2% dall'11 luglio ad oggi, mentre il prezzo finale dei carburanti "appena del 4,2%", rileva il Codacons. Risultato: "un maggior esborso di 4 euro a pieno". Oggi il greggio, dopo un'apertura a New York, su quota 118 dollari, era risalito oltre i 120 dollari. Ma poi è sceso nuovamente, fino a 117,5 dollari grazie all'inaspettato aumento delle scorte di greggio Usa e al rafforzamento del dollaro nei confronti dell'euro, sceso sotto 1,54.

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