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G20, "Patto di Pittsburgh"

per crescita sostenibile

G20, "Patto di Pittsburgh"
A Pittsburgh i leader dei Paesi del G20 hanno firmato un “Patto” per una crescita sostenibile, duratura e solida grazie a misure coordinate e verificate collettivamente. Nel comunicato finale si rilancia la necessità di misure a sostegno dei disoccupati per favorire la formazione professionale di chi perde il posto e la creazione di nuovo lavoro, soprattutto nelle nuove tecnologie, nell'ambiente, nell'energia pulita e nelle infrastrutture. Il presidente di turno del G20, il presidente Usa Barack Obama, ha invitato il suo segretario al Lavoro a organizzare, entro il 2010, un meeting internazionale, insieme all'Ocse, per valutare l'evoluzione del mercato occupazionale.

I banchieri - Niente più super-bonus per i banchieri e giro di vite contro le speculazioni finanziarie. I leader del G20 riuniti a Pittsburgh concordano sull’esigenza di legare le remunerazioni dei banchieri ai risultati di lungo termine. Al G20 si è dunque deciso di eliminare il legame tra stipendi e risultati di breve termine. La bozza di accordo ritiene "inconsistente, con l'obiettivo di mantenere una solida base di patrimonio, il calcolo dei bonus come percentuale dell'utile netto". Nel documento non è stato comunque fissato nessun limite ai bonus. La Francia era a favore di tale limite, ma gli Usa hanno frenato. Per quanto riguarda le politiche protezionistiche, nella bozza del documento finale si legge che è imperativo per i leader del G20 combattere il protezionismo.
 

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