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In Italia eccesso di deficit

Ue pronta ad aprire procedura

In Italia eccesso di deficit
Secondo quanto si apprende da una fonte vicina ai lavori del consiglio informale Ecofin in corso a Goteborg, anche l’Italia dovrebbe figurare tra i nove paesi nei confronti dei quali la Commissione europea si appresta ad avviare una procedura per deficit eccessivo. “La prossima settimana la Commissione discuterà il caso di altri nove paesi che hanno detto che nel 2009 avranno un deficit superiore al 3% in base all'articolo 104,3 [del patto]”, ha affermato Joaquin Almunia, commissario per gli affari economici e monetari. Guardando al 5,3% indicato dalle ultime stime ufficiali per il rapporto deficit/Pil 2009, tra i nuovi 'indisciplinati' dovrebbe figurare anche l'Italia. “Considereremo l'apertura della procedura a metà novembre e ne discuteremo all'Ecofin di dicembre” ha aggiunto il commissario nella conferenza stampa a margine dei lavori Ecofin. La Commissione europea ha al momento avviato la procedura per deficit eccessivo nei confronti di undici paesi Ue: Grecia, Irlanda, Francia, Spagna, Malta, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Ungheria e Regno Unito.

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  • ghorio

    01 Ottobre 2009 - 19:07

    Purtroppo i nostri commenti sui siti web lasciano il tempo che trovano e sul giornale dell'indomani non vengono considerati come spunti per fare polemiche o scrivere commenti. Questa considerazione nasce leggendo questa"pillola" sull'apertura da parte dell'Ue della procedura per eccesso di deficit in Italia, riferito al rapporto del 3 per cento. Infatti qualche lustro fa, parola magica che regolarizza la durata delle legislature, a tutti i livelli in Italia, tale procedura era stata aperta per la Germania e la Francia. Non mi pare che queste nazioni abbiano pianto: hanno proseguito nella loro strada.Tante volte si è detto che bisogna cambiare questo parametro, ma poi ci si dimentica e i Barroso di turno pontificano. Tra l'altro l'Italia, e i giornali ne sono complici, come i sindacati e i politici in genere, si è adeguata alle diretteve Ue per le pensioni alle donne del pubblico impiego, ma la direttiva si poteva benissimo non applicare. Solo che la Ue viene tirata in ballo, quando conviene, sia dai governi di centrodestra che da quelli di centrosinistra, come è stato durante l'era prodiana e compagni. Giovanni Attinà

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