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Termini Imerese, Scajola:

"Folle farlo morire"

Termini Imerese, Scajola:
«Sarebbe folle far morire un polo industriale come quello di Termini Imerese, su cui nel tempo sono stati fatti investimenti importanti e dove tutti mi dicono che la qualità del lavoro è molto buona». Lo ha detto, nel corso della sua visita a fiera Big Five, il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, in merito alle discussioni relative allo stabilimento di Termini Imerese di Fiat.

Lo scorso 18 novembre circa 200 dei 1300 operai della Fiat di Termini Imerese avevano  occupato il municipio e la stanza del sindaco Salvatore Burrafato. I lavoratori della fabbrica siciliana sono di nuovo in cassa integrazione e temono che l'azienda possa smantellare il sito dove attualmente si produce la Lancia Ypsilon.

Gli operai «hanno espresso la volontà di mantenere il presidio fino a quando il ministro Scajola, al quale ho già scritto una lettera, non fisserà un incontro per discutere sul futuro dello stabilimento», aveva detto il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato. «Ho fatto presente al ministro che non si possono erogare eco-incentivi a un'azienda che chiude una fabbrica, e ho rivolto un invito ai parlamentari, non solo siciliani, a votare contro il provvedimento». «Vogliamo parlare col governo - ha concluso il sindaco - prima che il Lingotto presenti il suo piano, perché a quel punto tutto diventerebbe più difficile». Intanto, gli operai insistono per incontrare subito il sottosegretario Gianfranco Miccichè, vicesindaco di Termini Imerese e titolare della delega al Cipe.

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Commenti all'articolo

  • gabrilella

    24 Novembre 2009 - 12:12

    inizio per un ricatto, Se lo stato interviene forse rimarrà aperto. Io credo che questa soria dovrebbe finire.

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