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Deficit, Tremonti assicura:

"Solo per cassa integrazione"

Deficit, Tremonti assicura:

Solo 24 ore. Il tempo di digerire le critiche e trovare le parole giuste per ribattere. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non lascia cadere la frecciata lanciatagli mercoledì dal collega della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta: “Lui non è un economista, io sì”. E già, ‘ammette’ ironico Tremonti, mentre mostra ai deputati un grafico sui conti pubblici: “Non sono un economista, sono un leguleio. Il mio professore universitario, che era allievo di Calamandrei, quando uno diceva di essere un giurista, gli rispondeva: Sei un laureato in legge”.

 

Battute a parte, Tremonti parla anche di economia, intervenendo ai lavori della commissione Bilancio della Camera sulla Finanziaria. Annuncia che saranno confermate per il 2010 le risorse per gli ammortizzatori sociali e potrà essere stanziato anche qualcosa di più rispetto a quest’anno, e che se ci sarà “bisogno di fare deficit si fa solo per la cassa integrazione”. Quindi conferma che "dallo scudo fiscale ci attendiamo un gettito di 4 miliardi di euro" ribadendo che verrà utilizzato per 5x1000, scuola, altre domande sociali "che riterremo utili". Tremonti cita gli ultimi dati pubblicati dall’Inps “che dicono che la cassa integrazione a ottobre è calata del 10% rispetto al mese precedente, che crescono le domande di cassa in deroga e che le risorse disponibili per la cig sono il triplo rispetto alle richieste”.


Coperture necessarie - "Tutti, maggioranza e opposizione, abbiamo un vincolo: l'articolo 81 della Costituzione", vale a dire l'obbligo di proporre misure che siano coperte sotto il profilo finanziario e dunque "faccio un invito al presidente della commissione Bilancio affinché esso sia rispettato". "Discutiamo del merito - dice Tremonti - ma ci devono essere le coperture", perché altrimenti si tratta di un dibattito che si può fare ma "in un altro momento e in un'altra sede". Pronta la replica del presidente della commissione Bilancio della Camera Giancarlo Giorgetti: "Già in sede di valutazione delle ammissibilità ci sarà attenzione massima", assicura infatti il deputato leghista, invitando però il "governo a riflettere sull'iter procedurale del decreto legge sullo slittamento degli acconti Irpef", che secondo alcune voci potrebbe essere 'travasato' via emendamento in Finanziaria.

Patto per la salute - Il nuovo patto per la salute entrerà in Finanziaria, assicurato Tremonti. "Il patto per la salute - ha detto - non abbiamo potuto metterlo a settembre o al Senato perché non era stato discusso con la Conferenza delle Regioni, ma oggi sarà definito con la Conferenza delle Regioni e domani sarà presentato come emendamento del governo alla finanziaria". Sulla sanità "c’è una situazione oggettivamente anomala". Pur essendo "tra le migliori d’Europa - ha affermato il ministro -, siamo un Paese con la sanità in dissesto, soprattutto per lo straordinario livello di corruzione, malavita e malaffare".

Banca del Sud  - Il ministro invita poi a votare per la Banca del Mezzogiorno e spiega che il governo presenterà alla commissione Bilancio della Camera, l'emendamento sulla Banca del Sud: "Qualcuno dice che non funzionerà, ma fateci almeno provare".

Pensioni -  La riforma delle pensioni non è necessaria e il ministro, rivolgendosi ai deputati ha detto: "Volete la riforma? Fate una proposta. La nostra proposta di luglio è stata una grande riforma che ha stabilizzato il sistema. Secondo me non c'é bisogno di altro. Se volete farla fatela ma dal lato della matematica e non dell'annuncio".

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