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Gas, bolletta più salata

A gennaio rincari del 2,8%

Gas, bolletta più salata

Ci aveva illuso per un anno. E invece ecco che arriva la stangata: dopo dodici mesi di cali, tornano infatti a salire le bollette del gas che dal primo gennaio potrebbero registrare un aumento del 2,8%, che equivale a un rincaro di 26 euro su base annua per le famiglie 'tipo’ (quelle con consumi pari a 1.400 metri cubi). La stima sull'andamento delle tariffe nel prossimo trimestre gennaio-marzo 2010, arriva da Nomisma Energia che non prevede invece variazioni per le bollette elettriche. Se l'indicazione trovasse conferma nel consueto aggiornamento trimestrale dell'Authority per l'energia, atteso entro fine mese, per il gas si tratterebbe del primo rincaro dopo quattro trimestri di ribassi.

Luce stabile - Sul fronte della luce, invece, per il primo trimestre dell’anno prossimo gli esperti tariffari di Nomisma Energia non prevedono al momento variazioni. Anche se non si può escludere qualche possibile ritocco. A far riprendere la corsa alle bollette del gas gioca, ancora una volta, l’andamento del greggio che dopo mesi in caduta libera, ha ripreso quota nell’ultimo trimestre. E che a ottobre è tornato a 80 dollari al barile. L’atteso incremento dei costi del metano interromperebbe la dinamica di ribassi registrata nell’ultimo anno quando le bollette del gas hanno registrato, nei quattro trimestri consecutivi, cali dell’1%, del 7,5%, dell’1,2% e del 7,7%. Per quanto riguarda l’elettricità le stime si basano sull’andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l’acquisto del gas, principale fonte per la produzione elettrica, mentre per il metano le previsioni sono elaborate in base agli automatismi tariffari legati a greggio e prodotti petroliferi. "Le stime riguardano gran parte del periodo di riferimento per il prossimo aggiornamento dell’Authority", aggiunge l’esperto sottolineando che la variazione risente dell’andamento delle quotazioni del greggio, "in netta ripresa ad ottobre". E ricordando che le variazioni si basano sulle medie dell’andamento delle materie prime dei nove mesi antecedenti per quanto riguarda il metano. Per la luce, l’aggiornamento è più complesso e tiene conto oltre all’andamento passato dei prezzi dei combustibili, anche dei prezzi in borsa dell’elettricità, delle previsioni per il prossimo anno e, infine, dell’andamento degli oneri legati soprattutto alle fonti rinnovabili.

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