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Finanziaria è legge di stabliità

Tremonti: tutto ok con Fini

Finanziaria è legge di stabliità
Il Senato approva, in via definitiva la legge di contabilità e finanza pubblica che, d'ora in poi, sostituirà la Finanziaria e il Dpef. Hanno votato a favore oltre a Pdl e Lega Nord anche l'Idv mentre si sono astenuti Pd e Udc. Non ha partecipato al voto, in dissenso dal suo gruppo, il senatore del Pdl Mario Baldassarre, presidente della commissione Finanze. È legge, quindi, il provvedimento che introduce la «Legge di stabilità», al posto della Finanziaria e la «Decisione di Finanza pubblica» (Dfp) al posto del Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef). La riforma passa, in terza lettura, nel testo approvato all' unanimità l' 11 novembre dalla Camera che aveva ampiamente cambiato il testo originario licenziato dal Senato a giugno.

Intanto oggi il governo ha incassato la fiducia sulla Finanziaria. A votare a favore sono stati 307 parlamentari, 271 i no e due gli astenuti. Così commenta l'esito della votazione Emma Marcegaglia, leader di Confindustria: "Ormai è una prassi da molto tempo in Parlamento. Ii governi la pongono ormai da molti anni. Non è la prima volta".
 E sui rapporti difficili tra maggioranza e opposizione, osserva: "È importante ritrovare una situazione di non conflittualità, perchè abbiamo bisogno di mettere insieme tutte le forze per uscire dalla crisi".
Tremonti intanto placa le polemiche sorte riguardo a possibili contrasti interni alla maggioranza nell'approvazione della legge Finanziaria :"Il rapporto con Fini è sempre stato molto buono. Non sono queste le cose che causano le divisioni". E anche Bossi rassicura: "Spero che le tensioni si risolvano. Io sto con la maggioranza e sto con Tremonti. Se hanno messo la fiducia significa che pensavano potessero succedere pasticci; spero tutto si superi".

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    17 Dicembre 2009 - 13:01

    Bene ha fatto Tremonti a chiedere la fiducia.E'ora di finirla di aspettare la finanziaria come occasione di assalto alla diligenza per distribuire le poche risorse che abbiamo agli amici degli amici,come facevano Dc e sinistre nel recente passato,e come vorrebbe ancora fare l'UDC di casini e Fini,basta vedere l'ostruzionismo che stanno facendo,e meno male che stavolta l'IDV si è messa dalla parte della ragione.

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  • ghorio

    17 Dicembre 2009 - 09:09

    Anche per "Libero" le parole di Tremonti e Bossi sono vangelo. IN realtà la Finaziaria non affronta i problemi dell'Italia, vedi tagli alla spesa pubblica, ed ha ragione FIni nel giudicare "deprecabile" il ricorso alla fiducia. Quanto alle posizioni diverse dei politici, "Libero" dovrebbe ripristinare il comportamento di Girolamo Modesti, quand'era stato direttore de "Il Resto del Carlino", quando i giornali del gruppo Monti non erano fotocopia, come adesso, di mettere a confronto le parole dei politici e dei giornalisti, a distanza di qualche mese o di qualche anno.Si potrebbe così prendere visione del cambiamento delle posizioni, a seconda le circostanze, come sta facendo il centrodestra sulla questione della fiducia. Giovanni Attinà

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  • antari

    16 Dicembre 2009 - 16:04

    infatti se non ho capito male gli emendamenti non erano cosi' tanti da causare ostruzionismo. Allora perche' evitare il confronto? O perche' pensano di andare sotto, o perche' rifiutano il confronto, o perche' sono una massa di presuntuosi. O, come dice qualcunA, perche' e' prassi...

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