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Mutui, rate sospese da febbraio

Adusbef non firma l'accordo

Mutui, rate sospese da febbraio
Dopo un serrato confronto tra Abi e associazioni, è stato firmato l'accordo che ufficializza la sospensione per dodici mesi delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà. Secondo le prime stime, diffuse lo scorso ottobre, pochi giorni dopo l'annuncio dell'iniziativa da parte del presidente dell'Abi, Corrado Faissola, la misura potrebbe interessare fino a 130mila famiglie. La sospensione sarà applicata, per i finanziamenti di importo massimo di 150mila euro, a chi ha perso il lavoro, ma anche in caso di morte, non autosufficienza, sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per almeno 30 giorni. L'Abi ha poi dato la disponibilità ad estendere a 180 giorni (non più 90) il limite massimo di ritardo nel pagamento oltre il quale la moratoria non si applica. L'iniziativa costituisce la misura minima alla quale le banche associate sono invitate ad aderire.
Tredici associazioni hanno firmato l'intesa. L'Adiconsum la definisce «una boccata d'ossigeno per le famiglie» ed è soddisfatta del confronto con l'Abi. Federconsumatori esprime apprezzamento ma avverte che questo «è il momento di intervenire anche sul fronte del credito al consumo». L'Adusbef non ha invece sottoscritto l’accordo, definendo la moratoria «deplorevole», «una misura troppo onerosa, a vantaggio solo delle banche».

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Commenti all'articolo

  • pdl_pa

    19 Dicembre 2009 - 09:09

    Provvedimenti di una portata così limitata in periodi di crisi come questi sono come dare un'aspirina a dei malati terminali. Quello che manca è una politica vera per la famiglia come ci si era impegnati in campagna elettorale. Ed invece ci si perde in mille rivoli lamentando una opposizione non collaborativa. Li conosciamo ma noi abbiamo una maggioranza schiacciante, è mai possibile non riuscire a produrre qualche decreto per la famiglia o almeno per quelle in difficoltà! E sono molte. D'accordo che le banche siano state salvate ma adesso devono fare la loro parte e non comportarsi come tiranni ed estorcere beni fondamentali come la casa a povere famiglie che si sono impegnate per far crescere l'Italia in cui credevano. Cosa racconteremo a costoro ed ai loro figli? Che le regole sono queste e che si devono adeguare? Forza amici che sedete in parlamento con il nostro consenso...ce la potete ancora fare a mantenere le promesse e a dimostrare alla sinistra che non siamo lì solo per mero interesse personale come sostengono loro.

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