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Il venerdì nero delle borse

Bruciati 140 miliardi di euro

Il venerdì nero delle borse
Si chiude nel peggiore dei modi la settimana più nera d 5 anni per le borse mondiali. 140 miliardi sono andati bruciati oggi che si aggiungono ai 170 di ieri. A Milano l'indice Mibtel ha perso il 2,28%, l'S&P/Mib ha lasciato sul terreno il 2,36%, Londra -2,31%, Parigi -2,65%, Francoforte -2,42%, Zurigo -1,79%.
Due ore dopo l’apertura, a Wall Street il Dow Jones segna un -1,12% e il Nasdaq un -1,68%. La Nokia, il colosso finlandese, ha perso oltre il 10%, dopo aver lanciato un allarme sul terzo trimestre.
In mattinata la prima doccia fredda arriva dalle borse asiatiche, con Tokyo che lascia sul terreno il 2,75%, per la paura di una recessione mondiale. Nel pomeriggio a peggiorare le cose ci hanno pensato i deludenti dati sull'occupazione Usa. Ad agosto il tasso di disoccupazione è salito al 6,1%, ai massimi da 4 anni e mezzo, mentre il numero degli occupati è calato più del previsto. Dall'inizio dell'anno l'economia americana ha perso 605 mila posti. Per di più nel secondo trimestre i pignoramenti immobiliari sono aumentati all'1,19%.
L'euro scivola fino a 1,4194 dollari, rompendo per la prima volta dal 22 ottobre scorso la soglia di 1,42.

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