Cerca

Fiat, Montezemolo rassicura: "Pronti al dialogo"

Venerdì si apre il tavolo con il governo

Fiat, Montezemolo rassicura: "Pronti al dialogo"
La crisi  Fiat-governo va inasprendosi. E così, per tentare di calmare le acque, interviene il presidente Luca Cordero di Montezemolo. Dopo l'annuncio improvviso e inatteso di due settimane di cassa integrazione per tutti gli stabilimenti Fiat Auto, e il malumore espresso da sindacati e istituzioni, Montezemolo ieri ha dichiarato: «È chiaro che tutti i nodi vanno affrontati in un clima di dialogo e confronto con le parti sociali e il Governo, che ha dimostrato in questi mesi una grande attenzione alla filiera dell'auto».
«Da parte della Fiat, lo abbiamo già detto più volte ma mi piace ripeterlo, c'è la massima disponibilità», ha proseguito Montezemolo secondo cui, la posizione del Lingotto «è sempre stata chiara, sia sul progetto industriale per l'Italia, che l'amministratore delegato ha illustrato a dicembre al tavolo governativo, sia sul ricorso alla cassa integrazione».
Secondo Montezemolo, a proposito delle «pratiche tecniche, avviate due giorni fa, per chiedere il ricorso alla cassa integrazione nell'ultima settimana di febbraio e nella prima di marzo», esse «sono la diretta conseguenza del crollo degli ordini che stiamo registrando in questo mese, addirittura peggiore rispetto a gennaio 2009, quando il mercato toccò il punto più basso». 

La replica di Scajola - "Il Governo non è stato informato. Ribadisco che è stata una decisione inopportuna annunciata ad un mese di distanza, che rende più difficile in questa fase i colloqui che ci sono con le parti sociali per il piano di ristrutturazione della Fiat. Cominceremo domani con il tavolo sull'auto a Termini Imerese a cercare di riannodare questi fili anche se ora ciò è più difficile". Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, a proposito della cassa integrazione annunciata dalla Fiat, al termine del Consiglio dei Ministri intervistato dal TG3 a Reggio Calabria.

Ferrero - "O la Fiat mantiene aperti tutti gli impianti o deve diventare un'azienda pubblica". Non usa mezzi termini il portavoce della Federazione della Sinistra Paolo Ferrero. «Ci vuole un intervento pubblico - ha aggiunto - perchè lo Stato ha dato un mucchio di soldi alla Fiat che ha dividenti, fa i suoi comodi e chiude le aziende».

Rinaldini -  «Abbiamo già 16 lavoratori sui tetti a Termini, altrettanti a Pomigliano, ora arriva l'annuncio del blocco degli stabilimenti proprio alla vigilia dell'incontro al ministero dello sviluppo economico. Direi che la situazione non è solo preoccupante, ma che l'atteggiamento di Fiat è assolutamente arrogante e inaccettabile». Questa l'opinione di Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, il sindacato più duro dei metalmeccanici.

Angeletti - «La Fiat deve essere chiara e dettagliata, deve dirci quali sono le sue condizioni». Luigi Angeletti, segretario generale Uil, commenta così ai microfoni di CNRmedia la questione Fiat alla vigilia dell'incontro di venerdì sul nodo Termini Imerese. «Dal momento che siamo l'unico Paese in cui si producono un terzo delle auto che si vendono - spiega Angeletti - l'azienda deve impegnarsi ad aumentare la produzione in Italia: per far sì che questo sia compatibile con i conti economici può chiedere che siano rispettate certe condizioni, ma ci deve dire con chiarezza di che condizioni si tratta. Il sindacato italiano è in grado di far sì che se si parlerà di condizioni ragionevoli in questo senso, queste potranno essere rispettate. Solo a questo punto si potrà discutere anche di incentivi ora come ora non siamo molto favorevoli a produrre o dare incentivi che servano a garantire la produzione automobilistica in altri Paesi»

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • COCCINELLA

    05 Febbraio 2010 - 10:10

    AVERE LA CASSA INTGRAZIONE PER I PROPRI OPERAI, VUOL DIRE CHE LO STATO PAGA GLI STIPENDI CEH DOVREBBE PAGARE LA FIAT...QUINDI I SOLDI SE LI SONO PRESI ECCOME...DI CERTO NON CE LI HANNO MESSI GLI AGNELLI DI TASCA LORO...MENTRE TANTE ALTRE SOCIETà NON HANNO QUESTO PREVILEGIO...HANNO DOVUTO CHIUDERE O INVESTIRE NELLA PROPRIA DITTA I PROPRI SOLDI. SPERO CHE NON DIANO PIù UNA LIRA AGLI AGNELLI....CON TUTTE LE CASSA INTEGRAZINI CHE HANNO AVUTO LO STATO ITALIANO SAREBBE IL PROPRIETARIO ORA....SE AVESSI AVUTO UN OBAMA AL GOVERNO!!!!!!!!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

  • hernando45

    30 Gennaio 2010 - 17:05

    Carissimo Bluess, anche se ormai sono (per dirla come si dice quì) medio Tico, (laddove per Tichi s'intendono gli abitanti di questa bellissima terra dove Cristobal Colon è arrivato nel suo secondo viaggio e l'ha battezzata così per via della "ricchezza" della sua natura) l'Italia rimane sempre il mio paese, il paese che anche con il mio lavoro (ho iniziato nel 1959 alla catena di montaggio) ho contribuito nel mio piccolo a far crescere, e al vedere per esempio, che la YAMAHA (Belgarda) di Gerno (Lesmo) a 4 Km da Arcore chiude la produzione per spostarla all'estero, mi creda, fa MALE, MOLTO MALE e ancor di più (DUELE) che ciò avvenga quando al governo ci sono gli AMICI . Amici con i quali ho condiviso dal 1990 al 1995 tante idee, tante battaglie (politiche) Da vecchio Brianzolo che sono, sempre tese a cercare il meglio per la mia gente disinteressatamente. Ecco il perchè di tanto "accaloramento" nelle mie missive perchè vorrei poter far capire agli AMICI che si potrebbe fare di più

    Report

    Rispondi

  • blues188

    30 Gennaio 2010 - 12:12

    hernando45, mi spiace leggere i tuoi disperati appelli. Pare di capire che sei stato fortemente osteggiato in qualcosa, anche se non so da chi e per quale motivo. Comunque ha tantissima ragione quando dici che bisogna calare le tasse per far rimanere le aziende in Italia, ma come ben sai i nostri Governi hanno bisogno di elargire denaro, tanto denaro per una metà d'Italia che finge di averne eterno bisogno per campare bene come infatti campa. Sono anni e anni che sentiamo la solfa del Sud povero, che ci tocca aiutare ogni volta daccapo. Lo ha chiesto espressamente il nostro ineffabile Napolitano nel suo elevato discorso di fine anno, ripetendo a noia le solite parole di sempre di tutti i ministri, dei sindacati, di persone ammanicate con il Potere. Quindi la priorità è il Sud, ad ogni costo. E se questo richiede tasse da paura, da ruberia legalizzata, ti sorprendi? Per dire: una multa per parcheggio fuori area in Francia ti costa meno di una decina di euro. E In Italia?

    Report

    Rispondi

  • nicola.guastamacchiatin.it

    29 Gennaio 2010 - 22:10

    La FIAT attraverso la famiglia Agnelli ed i suoi azionisti privilegiati sin dalla sua nascita attraverso mille peripezie,non disdegnando nemmeno d'indossare la camicia nera e poi quella rossa, nell'ombra economica ha sempre governato questo Paese. I governi,se non sono di suo gradimento,durano pochissimo e chi l'è d'ostacolo, non dorme sogni tranquilli. Ogni volta che ha avuto bisogno, il popolo Italiano, attraverso i suoi governi ha sempre sostenuto questo gruppo di imprenditori assetati del denaro del popolo e quando il popolo ha avuto bisogno, se ne sono sempre infischiati. Poco tempo orsono,con decreto governativo si è aiutato il gruppo economico imprenditoriale FIAT attraverso vendite fecilitate a carico del popolo italiano, oggi, per comodi suoi, non pensando minimamente al dramma di una povertà imminente delle famiglie se viene a mancare il lavoro,per fini ed intrallazzi di bisnes, che ti fa: chiede la cassa integrazione di migliaia di lavoratori e la dismissiione di Ter.Ime

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog