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Termini Imerese, Scajola: "Valutiamo sette proposte"

Finita la protesta, gli operai scendono dal tetto

Termini Imerese, Scajola: "Valutiamo sette proposte"
Un incontro blindato quello tra Fiat, governo e sindacati. Poche le informazioni di peso trapelate. Per Termini Imerese, ha detto il ministro Scajola, il governo ha ricevuto sette manifestazioni di interesse, ma totale riserbo viene mantenuto sui nomi degli potenziali acquirenti. "Il 5 febbraio il tavolo tecnico valuterà le diverse ipotesi di sviluppo di Termini Imerese e la Fiat parteciperà attivamente".
"La Fiat - ha aggiunto Scajola - è un pilastro del sistema industriale italiano ma il sistema italiano non può perdere pezzi".

Irremovile Fiat- «Riapriremo Termini Imerese quando sarà ripristinata la legalità all'interno dello stabilimento», ha detto il portavoce dell'azienda al tavolo in corso al ministero dello Sviluppo economico. Intanto Fiat ha denunciato all'autorità giudiziaria i 13 lavoratori della Delivery Mail che da dieci giorni protestano dal tetto del capannone dell'impianto siciliano.
E proprio venerdì sera, dopo dieci notti e dieci giorni al freddo, gli operai licenziati hanno deciso di scendere dal tetto del capannone della Fiat di Termini Imerese.
L'azienda guidata da Sergio Marchionne non cambia idea neppure rispetto al progetto già annunciato di chiudere l'impianto entro il 2011. "La Fiat è pronta a sostenere le proposte di riconversione di Termini, per mantenere l'occupazione, quando la produzione cesserà", ha detto Ernesto Auci, responsabile relazioni istituzionali della Fiat. Il portavoce ha tenuto anche a sottolineare che "Fiat non è un'azienda assistita e sugli incentivi 2010 il governo è libero di decidere per il bene del Paese"

Incentivi - "Sugli incentivi valuteremo in sede europea, ma lo diremo in tempi brevi, in maniera da dare una indicazione chiara alla gente se ci saranno o meno incentivi quest’anno". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, al tavolo sul destino di Termini Imerese, secondo quanto si apprende da fonti sindacali. Ad ogni modo il governo è intenzionato ad "accompagnare il percorso degli incentivi con il contributo delle forze sociali, per tornare presto a condizioni di mercato». Anche se il governo ritiene  «inopportuno l'annuncio della cassa integrazione, che testimonia la difficoltà di collaborazione da parte della Fiat».

Il governatore Lombardo - La Regione Sicilia è pronta ad aprire il portafoglio per Termini. Lo stabilimento"deve continuare nella produzione di auto" e la Regione Sicilia "è disponibile a fare investimenti" in questa direzione mettendo sul piatto 350 milioni di euro. "Non tolleriamo l’idea che si possa passare a produzioni diverse. Nessuno pensi a mettere Auchan perch‚é noi non concederemo autorizzazioni per la grande distribuzione". Lombardo ha poi riferito che tra le 6-7 proposte sul tavolo "ci sono anche proposte di produzione di auto, non solo di assemblaggio. Noi siamo disponibili a mettere 350 milioni".



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Commenti all'articolo

  • gitex

    02 Febbraio 2010 - 20:08

    che vogliono basta non chiedano ulteriori soldi agli italiani. Abbiamo già dato, sia alla Fiat che alla Sicilia.

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  • COCCINELLA

    01 Febbraio 2010 - 15:03

    VISTO QUANTO PRODUCE IN ITALIA,NON DOVREBBERO PIù DARE CASSAINTEGRAZIONE, CHE GLI AGNELLI COMINCINO A TIRAR FUORI I SOLDI DI TASCA PROPRIA!!!!!!

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  • strudel9

    30 Gennaio 2010 - 16:04

    Da dove proviene il "tesoretto" di 350 milioni di euro che il governatore Lombardo mette a disposizione per Termini Imerese ? Lo stesso non ha spesso lamentato di non avere soldi e chiesto denaro allo Stato (perciò a noi tutti) ? Non sono bastati tutti gli sprechi siciliani...regione,ospedali,trasporti ecc.? Lombardo deve provvedere innanzitutto a dare casa ai vari terremotati e disastrati cittadini SICILIANI che ne hanno urgente necessità, altro che pavoneggiarsi ad erogare fondi a multinazionali (Chrysler-Fiat), che spostano le attività all'estero lasciando gli italiani in "braghe di tela " ! BASTA ASSISTENZIALISMO CON I" NOSTRI" SOLDI !

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  • blues188

    30 Gennaio 2010 - 11:11

    Scajola è identico al resto di tanti ministri e a tratti anche peggio. Peggio perché si sta dannando l'anima per far rimanere aperta Termini Imerese, come se fosse una delle sue pupille. Non è giusto, a mio avviso, perché quella fabbrica è stata aperta con il ricatto della Fiat pur di avere dei notevoli vantaggi dai vari governi, ma la fabbrica esce da ogni logica commerciale. Non c'è una ragione perché debba rimanere aperta a 1500 km dalla fabbrica madre. Forse solo se fosse una fabbrica ad altissima tecnologia, avrebbe senso. Ma non lo è. Al lava-tappeti Scajola piace solo perché è del Sud, quella fabbrica. Infatti la prova è che anche nella bergamasca stanno chiudendo molte fabbriche, troppe, e stanno iniziando i balletti di rito per le proteste operaie. Ma là, al Sud c'è Scajola che lavora per loro e si fa anche inquadrare per avere i voti siciliani, qui in Lombardia non esiste nessun interesse per questa gente che sa lavorare davvero, non per finta.

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