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Mistero sulle offerte per Termini Imerese

Marchionne: "Non ne ho vista nemmeno una"

Mistero sulle offerte per Termini Imerese
Il governo da giorni va dicendo di avere in mano una decina di offerte per lo stabilimento di Termini Imerese. L'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, però, non ne ha vista neanche una. "Io di offerte sul tavolo per Termini non ne ho nessuna" ha detto il super manager, che ha rassicurato a modo suo i dipendenti del gruppo: "Oltre a Termini Imerese non ci sono altri stabilimenti in pericolo". 

Incentivi- Marchionne condivide la decisione del Governo di non riproporre gli incentivi nel 2010. "Condividiamo la scelta del Governo sugli incentivi e le ragioni per cui è stata fatta". Senza incentivi, ha stimato il manager, il mercato italiano dell'auto nel 2010 vedrà 350mila vetture in meno.

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Commenti all'articolo

  • a.trunfio

    22 Febbraio 2010 - 21:09

    da questa catalessi o ipnosi in cui sindacati, partiti, caste e lobby vi hanno confinato come schiavi, considerandovi solo coscienti e responsabili quando dovere prendere una tessera o mettere una scheda elettorale in un urna !! Poi solo degli schiavi, imbecilli e incapaci di pensare con la propria testa e agira di conseguenza !! Tutti gli operai e i siciliani, anzichè di prostrarsi a chiedere ancora assistenza, chiedano una sola cosa : LA DISSOLUZIONE DELLO STATO. In sicilia e nel sud, tutto d'un tratto sparirebbe metà della mafia, e tutta la corruzione che circola. Ci sarebbe soldi e ricchezza per tutti. Un tale diceva : meglio morire all'impiedi che passare la vita in ginoccchio. AMEN

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  • strudel9

    10 Febbraio 2010 - 19:07

    Ora i sindacati CGIL,CISL e UIL gridano allo scandalo perchè la notizia è sulla bocca di tutti, ma dove erano prima e durante le trattative con la FIAT, quando gli operai erano in balia degli eventi ? E' il loro metodo di comportamento....nascondersi,favorire le aziende e, se proprio non si può farne a meno, intervenire. Hanno agito così anche l'anno scorso a Cagliari con l'azienda TISCALI, che ha messo in esubero ca.200 dipendenti,incentivandoli ad andarsene. Il Sindacato, anzichè consigliarli nel loro interesse,ha fatto gli interessi dell'azienda,prospettando ai lavoratori la spada di Damocle del sicuro licenziamento. I SINDACATI SONO LA VERGOGNA DELL'ITALIA !

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  • gampietro

    10 Febbraio 2010 - 16:04

    Incentivi sulle auto, crisi della fiat, accordi Americani e Tedeschi per fabricare autovetture fiat in quelli stati. Io l'ho sempre detto, come firmano quelli accordi il sig Marchionne chiude la produzione in Italia e mette in mezzo alla strada tutta la maestranza, come gia' si sapeva E la CGIL la CISL e la UIL invece di dormire non potevano intervenire su quelle trattative, o facevano interessi altrui invece di quelli degli operai e delle loro famiglie, ora gridano allo sciopero, cosi' oltre perdere il posto anche soldi di ore lavorative. Se il governo trova una soluzione con altre industrie e salva capra e cavolo, dopo ci saranno i soliti magistrati ad emmettere l'avviso di garanzia a Berlusconi, avanti popolo.

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