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Italia, Pil crolla del 4,9% nel 2009

Il peggior risultato dal 1971

Italia, Pil crolla del 4,9% nel 2009
L'Italia ha chiuso il 2009 con un Pil in calo del 4,9% sul 2008. E' il peggior risultato economico dal 1971. I dati, diffusi in via preliminare venerdì dall'Istat, sono destagionalizzati e corretti per i giorni lavorativi. L'ultima stima governativa, confermata con il Programma di stabilità, indicava un Pil in calo del 4,8%.

Male i dati anche per il quarto trimestre del 2009. Da ottobre a dicembre, infatti, il Pil è diminuito dello 0,2% rispetto al terzo trimestre e ha segnato -2,8% rispetto al quarto trimestre del 2008. Sul Pil del quarto trimestre - spiega l'Istat - ha pesato il calo dell'industria. La diminuzione congiunturale del Pil nel quarto trimestre ''è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto dell'industria, di una sostanziale stazionarieta' del valore aggiunto dei servizi e di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura''. 

Le critiche - «Bisogna fare una manovra economica, sollecitare di più l'economia e affrontare con più determinazione la situazione e non continuare a parlare di altro (processo breve e cose del genere)». È questo l'invito che il segretario del Pd Pierluigi Bersani rivolge al governo nel giorno in cui sono stati resi noti i dati negativi sul Pil italiano. Per il leader del Partito democratico non sono una sorpresa: «Purtroppo in questi venti mesi abbiamo avuto una narrazione sbagliata. Noi dicevamo dall'inizio che la crisi era seria, lunga, che bisognava reagire, mettendo il paese di fronte al problema, facendo delle politiche più efficaci. Il governo ha raccontato che la crisi sarebbe stata finanziaria ma non avrebbe inciso sull'economia reale; poi ha detto che era psicologica, poi anche che ce l'avevamo alle spalle e quindi che stavamo meglio di altri. E così ci siamo disarmati. Abbiamo fatto un pò di ammortizzatori». A proposito dell'andamento reale dell'economia, Bersani ha osservato: «il Pil è andato troppo giù, la produzione industriale troppo giù, i consumi troppo più giù che in altri paesi, l'inflazione sta andando più su, più in alto che in altri paesi europei. C'è qualcosa che non gira. Penso che il governo debba rendersi conto meglio di prima che quello che è stato fatto fin qui assolutamente non basta».

Dal governo -
"Non si può prevedere un andamento negativo del Pil nel momento in cui è partita la ripresa del commercio globale" ha detto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. "Certo non sappiamo come si distribuisce nel mondo - ha aggiunto parlando con i giornalisti - ma ci sono tutte le condizioni di crescita di cui anche l'economia italiana beneficerà: vedremo in che misura". "Mi sento di confermare le attese di una crescita - ha sottolineato Sacconi - la misura di questa crescita dipenderà da circostanze anche in parte indipendenti da noi".

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Commenti all'articolo

  • blues188

    13 Febbraio 2010 - 17:05

    Ecco che poi con ogni pretesto si costruisce, buttando letteralmente i soldi, alla Maddalena e a Roma per opere che servono solo una volta e che poi diventano opportunità per gli albergatori e i furboni, arricchendo la sardegna e tante altre zone romane con cifre da vergogna che in forza dell'enorme quantità di soldi che, altrimenti impiegati, avrebbero assicurato benessere là dove lo si è prodotto. Le colpe di Bertolaso non credo siano cose come la corruzione, ma il sapere che assicurava benessere e sviluppo alle zone che non se lo sono né meritato né guadagnato. E il Napolitano che queste cose le sa bene, si permette di dire che non vuole più sentir parlare di dividere questo piffero di Paese. Certo, lui è stato ed è di quelli che hanno affondato il Nord e che hanno incancrenito con la sua ideologia di morte. Sembra pacato, quando parla, ma dentro il cuore ha il quadretto di Stalin e Lenin che sorridono compiaciuti al Polpot e gode ripetendo che il Sud va aiutato, sapendo di mentire.

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  • blues188

    13 Febbraio 2010 - 17:05

    Ed è stata altresì, la causa, quello spostare il baricentro al Sud, dove la parola lavoro è un'offesa. I politici meridionali hanno tolto le potenzialità al Nord, abituato a lavorare con serietà. Hanno portato via lavoro e imprese (vedi Termini) portandole dove la mentalità è atavicamente contraria al lavoro in fabbrica e quello in genere. Con il triste risultato di aver buttato via oceani di soldi e avvilito il senso di impresa di chi aveva le capacità. Ora siamo qui in mezzo ad un guado che vede l'industria avvicinarsi la fine perché la manodopera orientale far meglio e di più e senza il ceppo alla caviglia di un parlamento meridionale come il nostro e l'altro di un comunismo lordo di sangue che odia le imprese. Siamo con industrie vecchie, con dirigenti ciechi che guadagnano troppo; con la prospettiva di non saper dove andare per non aver mai investito in alta tecnologia e ricerche, le uniche che potrebbero risollevarci da questo precipitare. E quelli di sx li senti ridere?Bravi

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  • blues188

    13 Febbraio 2010 - 17:05

    Questa situazione generale primariamente è colpa delle sinistre che hanno affondato questo triste paese dove non sono i legaioli che se ne fregano, ma sono i perfetti sinistri che, illuminati da una fine intelligenza senza alcuna sapienza , hanno affondato la Scuola e resa simile ad un banchetto dove ognuno ha avuto quanto voleva senza meritarlo. Abbiamo, come risultato, una classe dirigente che, arrivata come non si sa al potere grazie al pezzo di carta e alla voglia di soldi subito, usa i trucchi più vili per ottenere quanto vuole. Non abbiamo più persone con un ideale metafisico, non c'è perché la sinistra ha insegnato a deridere le aspirazioni che esulassero dalla diretta tangibilità. Conta ciò che vedi, dicevano e dicono ancora, e mentre ognuno pensa al proprio tornaconto i tanti e troppi comunisti che mai hanno rinnegato quell'orrenda ideologia, ancora li senti e li leggi pontificare dalla loro sapienza presa col sei politico. E non si rendono conto che sono stati loro la causa

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  • dubhe2003

    12 Febbraio 2010 - 23:11

    Abbiamo già vissuto le difficoltà passate;chi se ne importa ora! La crescita è cominciata ed a seguire verrà l'occupazione;questo sì che è importante.Chi l'avrebbe mai detto di risultare migliori di qualche stato europeo più forte?Se avessimo ascoltato gli...anti,che si erano messi l'asso nella manica,sperando che il governo elargisse soldini a pioggia,come avrebbero voluto, per fare aumentare il debito pubblico a dismisura,saremmo ora in felice compagnia di Grecia-Spagna-Portogallo.Solo che questi paesi verranno aiutati,mentre il nostro,causa gli...anti contro sè stessi(per...amor di patria),avrebbero estratto l'asso dalla manica gridando invettive contro il governo fallimentare.Il giocattolo invece si è rotto in tempo e le cornacchie sono rimaste con tanto di naso.

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