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Crisi dei mutui,

Bush parla alla nazione

Crisi dei mutui,
La drammaticità del momento la si poteva leggere sul volto del presidente degli Stati Uniti. George Bush ieri è andato in onda sulle televisioni americane, in pieno “prime time”, per affrontare di persona la crisi economica che ha scosso il Paese nelle ultime settimane. Sguardo serio e preoccupato, l’inquilino della Casa Bianca non si è nascosto, ha parlato di momento “straordinario” per l’America, una fase storica al di là della normalità che minaccia la recessione per l’intero stato.
Il piano di 700 miliardi di dollari promosso dall’amministrazione “è in grado di evitare la recessione del Paese e può salvare posti di lavoro”, ha detto nel discorso alla nazione. L’intervento è durato 15 minuti e Bush ha colto l’occasione per invitare il Congresso a raggiungere il prima possibile un accordo, che al momento sembra davvero vicino dopo le prime difficoltà, alcune di queste sorte per il tetto agli stipendi dei super manager.
Se le cose non dovessero andare come in programma, “si andrà incontro a una lunga e dolorosa recessione, con milioni di americani che perderanno il proprio posto di lavoro”, ha avvertito il presidente che ha confermato che i due candidati alla successione, il repubblicano John McCain e il democratico Barack Obama, saranno ricevuti in giornata alla Casa Bianca. I due sfidanti, di fronte agli ultimi sviluppi, hanno sottoscritto una sorta di accordo per impegnarsi a risolvere in modo bipartisan la crisi. Il candidato repubblicano aveva anche chiesto a Obama di rinviare il dibattito in programma domani, ma il senatore democratico aveva risposto di no.

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Commenti all'articolo

  • gianfrancolevati

    25 Settembre 2008 - 17:05

    Nella vicenda sono coinvolti sia democratici che repubblicani. Donde la scelta dell'accordo tra i due candidati alla presidenza. Se e' vero che Bush propose una commissione di controllo durante la presidenza Clinto, vero e' che sia democrats che republican la vollero e soprattutto vero e' che entrambi i partiti ne beneficiarono.

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