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Termini Imerese, Scajola: "Ci sono 16 proposte"

Il Governo aprirà un bando internazionale

Termini Imerese, Scajola: "Ci sono 16 proposte"
Sedici offerte per Termini Imerese. A renderlo noto è il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che ha precisato quanto le offerte “crescano di giorno in giorno”. “Il Governo sta pensando a un bando internazionale per chiedere altre manifestazioni di interesse - ha annunciato il ministro -. Ci sono tante diverse intenzioni che sono state presentate, crescono di giorno in giorno: sono diventate 16. Le stiamo valutando con attenzione, con ponderatezza e trasparenza, ma cerchiamo di fare di più. Stiamo cercando anche di fare un bando internazionale per chiedere altre eventuali manifestazioni di interesse”.

Attesa per la fiaccolata di sabato- Sabato prossimo sindaci, sindacalisti, studenti e religiosi sfileranno in corteo a Termini Imerese per una fiaccolata in sostegno dei lavoratori della Fiat e contro la decisione del Lingotto di chiudere la fabbrica a partire dal 2012. La fiaccolata partirà alle 18.30 da piazza Sant'Antonio e attraverso le strade della città raggiungerà piazza Duomo, dove ha sede il municipio. L'iniziativa è stata organizzata dal coordinamento dei sindaci e da Fim, Fiom e Uilm.

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Commenti all'articolo

  • r2

    27 Febbraio 2010 - 11:11

    Non vedo come altri costruttori possano fare auto dove manca indotto e tutto quanto altro manca alla Fiat. Forse sarebbe ora di iniziare progetti fattibili che possano autosostenersi nel tempo. In caso contrario sarà assistenza, ancora assistenza come è stato per decenni. Sono parecchie le realtà volute politicamente, per i voti, e sindacalmente, per creare un blocco sociale inesistente in quei posti, che hanno fatto acqua da subito. Sarebbe ora di smetterla una volta per tutte. Saluti

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  • dubhe2003

    25 Febbraio 2010 - 16:04

    Difficilmente possono accollarsi tali costi,per costruire auto in Italia,se è più conveniente intraprendere in altri stati esteri. Attenzione a chi viene qui e non dà sufficiente garanzia di proseguire la produzione nel tempo,vi sono troppi esempi sott'occhio. Poi, di auto si muore ormai;è giunta l'ora di cambiare tipo di produzione,visto che per motivi ambientali ci rimettiamo tutti,essendo oramai incastrati; dobbiamo subire i costi di bollo e R.c.a.,non potendo comunque usufruire del mezzo.

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