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Disoccupazione e Pil da record

La variazione peggiore dal 2004

Disoccupazione e Pil da record
Disoccupazione da record. A gennaio 2010 il tasso cresce dell'1,3% rispetto a gennaio dello scorso anno, facendo registrare la variazione peggiore dal 2004. A rilevarlo è l'Istat, precisando che a 8,6 punti percentuali la varizione congiunturale è nulla ma il tasso è molto in crescita rispetto al 2009. Allarme anche per il dato definitivo sul Pil. Nel 2009 il valore, espresso ai prezzi dell'anno precedente, è calato del 5%. Ai prezzi di mercato è stato pari a 1.520.870 milioni di euro correnti, con una diminuzione di 3 punti rispetto al 2008. La diminuzione del Pil, accompagnata da un calo del 14,5 per cento delle importazioni di beni e servizi, ha determinato una riduzione delle risorse disponibili pari al 7,2 per cento.

Disoccupazione
- In particolare, la disoccupazione giovanile è pari al 26,8 per cento, +0,3% rispetto al mese precedente e +2,6% rispetto a gennaio 2009. Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni, è pari a 14 milioni 871 mila unità, con un aumento dello 0,2 per cento (+28 mila unità) rispetto a dicembre 2009 e dell'1,2 per cento (+172 mila unità) rispetto allo scorso anno. Il tasso di inattività è pari al 37,7 per cento (rispettivamente invariato e in aumento di 0,3 punti percentuali).

La disoccupazione maschile raggiunge 1 milione 147 mila unità, in aumento del 2,1 per cento (+23 mila unità) rispetto al mese precedente e del 27,2 per cento (+245 mila unità) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Le donne dispccupate sono997 mila unità, con una riduzione dell'1,9 per cento rispetto dicembre (-19 mila unità), a fronte di un aumento del 9,8 per cento rispetto a gennaio 2009 (+89 mila unità). Il tasso di disoccupazione maschile è uguale al 7,7 per cento, in crescita sia rispetto dicembre (+0,2 punti percentuali) sia rispetto a gennaio 2009 (+1,7 pun-ti percentuali). Il tasso di disoccupazione femminile è pari al 9,8 per cento, in diminuzione rispetto a dicembre (-0,2 punti percentuali) ma in aumento rispetto al mese di gennaio 2009 (+0,8 punti percentuali).

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Commenti all'articolo

  • Odescalchi

    01 Giugno 2010 - 15:03

    I casi sono 2. O la Casta Politica ci fà o non sà. In ambedue i casi via tutti! Incluso il populista Di Pietro. conciliare occupazione e povertà non funziona così come non funziona la formula: rigore e consenso. Per gli interessati consultino il modello Lotka-Volterra predatori-predati. quando finisce la preda i predatori muoiono o se ne vanno con i loro parassiti, cricche ed affini. I "predatori stupidi", uccidono la preda e poi? Comincino a liberarsi dai parassiti dei quali anche Di Pietro non parla. come mai?? Mah!

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  • valeria78

    01 Marzo 2010 - 14:02

    Quali sono le contromisure che il governo sta prendendo per questa situazione? Il Lodo Alfano? Il legittimo impedimento? Cercare di bloccare le intercettazioni? complimenti caproni continuate a votarli sti delinquenti.....

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  • valeria78

    01 Marzo 2010 - 13:01

    Grazie a questo governo l'unico modello italiano che tira è quello escort. I soldi pubblici invece di contribuire allo sviluppo del paese servono a salvare la schiena ai Bertolasi.

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  • castellidisabbia

    01 Marzo 2010 - 13:01

    Gli unici a lavorare in Italia sono CASTELLI E BRUNETTA!!!! I RE Ma(n)gi(a) dei doppi e tripli incarichi. Ma lasciate spazio a chi ne ha bisogno!!!! Guardate che non mi riferisco alla Trota di papà suo!!!!

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