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Emma minaccia la Cgil

"Andiamo avanti senza di voi"

Emma minaccia la Cgil

Ad Emma Marcegaglia, numero uno di Confindustria, le minacce di ieri di Epifani sulla riforma del modello contrattuale non hanno fatto paura. Anzi, ha voluto far sapere che l’associazione degli industriali “valuterà l’ipotesi di firmare senza la Cgil”. “Chiede il ritorno della scala mobile, con una totale indicizzazione dei salari all’inflazione, è inaccettabile”, ha commentato la Marcegaglia, che “non accetta veti da nessuno”. Lo aveva fatto capire sin dal giorno in cui prese il posto di Luca Cordero di Montezemolo e non è per nulla intenzionata a fare un passo indietro la rossa di Mantova.
Piuttosto non manca di complimentarsi con le altre sigle, Cisl e Uil, con le quali sono stati fatti “dei passi avanti molto importanti sulle regole e sui salari”. Da parte loro i due sindacati hanno affermato che sono stati raggiunti dei”cambiamenti significativi. Quello di oggi potrebbe essere l’incontro conclusivo”.
Non per tutti, evidentemente e così il fronte dei lavoratori esce nuovamente spaccato come nel caso di Alitalia. Sempre per colpa della rottura portata avanti dalla Cgil prima del retromarcia. “Si è arrivati ad un punto decisivo davvero importante”, ha confermato il segretario generale della Cisl, Raffele Bonanni. Per Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, “la trattativa è praticamente conclusa. Dobbiamo solo stendere il documento finale”. Da parte della Cgil, invece, è un vero e proprio muro contro muro. “Questa fase della trattativa per noi si è esaurita, per noi la trattativa è finita con il giudizio dato oggi”, ha detto Epifani rifacendosi alle affermazioni della Marcegaglia secondo la quale il comportamento e le richieste della Cgil non sarebbero accettate dalla Banca centrale europea, dalla Banca d’Italia e neppure dall’Unione europea. Piuttosto, “vorrebbe dire, appunto, uscire dall’Ue mentre il nostro unico obiettivo è evitare la propagazione automatica dell’inflazione in caso di choc petroliferi”.
La Marcegaglia prevede un Far West innescato dalle dichiarazioni di Epifani che ribatte: “Siamo noi a voler evitare il Far West contrattuale, insistendo perché sia difeso il modello contrattuale universale. Quanto alla scala mobile è una pura invenzione sostenere che vorremmo ripristinarla”.
La guerra delle parole è solo all’inizio.

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Commenti all'articolo

  • giovannismussi

    16 Ottobre 2008 - 17:05

    Ma se la tua azienda chiude il tuo stipendio non seguirà nessuna inflazione.Devi capire che loro possono(anche se ingiusto)e tu ti devi accontentare.

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  • minangir

    02 Ottobre 2008 - 13:01

    Meno male che adesso abbiamo la Marcegaglia invece di quell'imbalsamato che c'era prima! Emma, non mollare e vai avanti per la tua strada: tutti gli altri sindacati, che sono soddisfatti, non saranno mica cretini!

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  • GBalsamo

    02 Ottobre 2008 - 12:12

    non so tu, ma io sono dipendente....se mi viene detto: il tuo stipendio aumenta ogni anno di 1,5% seguendo l'inflazione mi sento preso per il culo e alla grande....prendiamo solo la benzina, è aumentata del 1,5% in un anno?L'inflazione programmata è uguale a quella reale?c'è uno scarto di almeno 3-4 punti percentuali.....quindi se CGIL dice: è una presa per il culo, io tengo per CGIL o per la Confindustria? Sapete che non tutti hanno gli stessi punti di vista?Che un dipendente si batterà per delle cose diverse da un imprenditore?Basta questo per dire che è una sanguisuga o una bestia?rispetto gente, rispetto..........cerchiamo di allargarli i paraocchi, non dico di toglierli! Saluti

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  • cartadabollo

    01 Ottobre 2008 - 17:05

    Ormai la CGIL è in rotta di collisione con se stessa e presto anche con i suoi poveri associati. Perchè pagare dippiù? Perchè iscriversi ad un "sindacato" con un Capoccia che spera di diventare parlamentare Europeo e sentirsi superiore al suo ex capoccione divenuto sindaco a Bologna? Perchè foraggiare un sistema(diciamo noi) che per difendere se stesso danneggia inequivocabilmente coloro che dovrebbe rappresentare? Lo dimostrano: la posizione di Confindustria, la conduzione della trattativa Alitalia, l'arroganza nell'interferire per una scuola migliore, onde renderla statica e prigioniera del vecchio putrido sistema PC-Quercia-Ulivo-PDS-PD... Incredibile ma vero! Quattro imbecilli lavaggiati di testa(?) che riescono a far danni all'Italia, prima, per averla portata al fallimento, ed ora per finire di affossarla. In un momento cruciale per l'economia mondiale. Bestie, o cosa?

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