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Fiat, lo scorporo sarà discusso il 21 aprile

Marchionne chiede serietà sul discorso di Termini Imerese

Fiat, lo scorporo sarà discusso il 21 aprile
Il tormentone spin off per Fiat Auto torna a occupare le pagine dei giornali economici. Mercoledì il sito Dagospia dava per sicura l'operazione di scorporo entro l'estate. Sergio Marchionne, oggi a Ginevra per il Salone dell'auto, ha detto che "lo spin off dell’auto del gruppo Fiat fa parte di un quadro di ipotesi che vanno analizzate attentamente".  Prima del 21 aprile, però, non ci saranno dichiarazioni. "Aspettiamo fino al 21, quando presenteremo il piano industriale per Fiat fino al 2014. E' un discorso molto complesso".

Cos'è lo spin off? - Nel linguaggio finanziario spin off significa scorporo di un'attività dal controllo della società capogruppo. Nel concreto, Fiat Group Automobiles, la vecchia Fiat Auto, è controllata al cento per cento dal Fiat Group, la società che tutti gli investitori conoscono perché è quella quotata in Borsa. Il progetto, di cui si parla da almeno cinque anni, è di staccare Fiat Auto da Fiat e quotarla in Borsa separatamente oppure venderla a un altro gruppo.

Mercato brasiliano -
In Brasile "le previsioni sono per un grandissimo 2010: non vediamo all’orizzonte niente che ci preoccupi". Lo ha detto l’amministratore delegato di Fiat giunto a Ginevra direttamente dal Paese sudamericano, dove ha inaugurato uno stabilimento Cnh "probabilmente - ha riferito - il più avanzato che abbiamo".
Con l’amministratore delegato del gruppo è volato in Brasile anche il vice presidente John Elkann che ha riferito come nel Paese abbia rilevato "tanta positività". "Il presidente Lula - ha commentato - è una persona molto carismatica con una forza empatica incredibile e un’incredibile popolarità".
 
Termini Imerese -
Sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese, di cui è stata annunciata la chiusura dal 2011, "non voglio più aggiungere niente". Marchionne mette il silenziatore sulla questione dell'accidentato impianto siciliano. "E' un problema che sta diventando dal punto di vista mediatico difficile da gestire. Andiamo ad aggiungere pezzettini e cerotti ad un discorso che era di una semplicità e chiarezza incredibile. Quello che mi dispiace veramente - ha evidenziato - è che tutta questa storia la stanno vivendo sulla loro pelle i lavoratori di Termini: invito tutti quanti a fare dei discorsi seri e precisi per aiutare loro ad uscire da questo problema. Fiat farà quello che è necessario per traghettare l’azienda e portarla da un’altra parte".

Alfa negli Usa -
"So che Montezemolo ha parlato chiaramente di 2012: il progetto di portare Alfa Romeo in America c'è, lo stiamo analizzando: ci dia tempo, ne parleremo il 21 aprile". Così Marchionne sul piano di far sbarcare il Biscione negli Stati Uniti. 

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Commenti all'articolo

  • antonello1967

    03 Marzo 2010 - 22:10

    che bello pero' andiamo in america a comprare aziende e qui chiudiamo le stesse aziende costruite ed a volte gestite con i soldi dei contribuenti, mettendo in mezzo ad una strada centinaia di persone. E l'americano cosa fà!!! acquista il 20% della Chrysler con i soldi degli italiani. Aspettate un attimo. Ma se Melchiorre ha acquistato il 20% della Chrysler quando in italia si mantiene sulle spalle dello stato visto che alla prima occasione mette in cassa integrazione o fa ricorrere allo stato ad incentivi, quindi quei soldi non sono i suoi ma dello stato. Cazzo sono diventato azionista della Chrysler senza saperlo. Fiat ,SIA FATTA ,VOLUNTAS TUA!!!!

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