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Le Borse risalgono

Ok dagli Usa al piano Bush

Le Borse risalgono

E’ stata senza dubbio una settimana lunga e difficile per le Borse mondiali, ma almeno in vista del week end Piazza Affari regala un sospiro di sollievo. Sulla scia della buona ripresa di Wall Street, gli indici europei hanno chiuso con un segno positivo, ma ciò non nasconde le preoccupazioni e le attese in vista del vertice convocato da Nicolas Sarkozy domani a Parigi tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito, per esaminare la situazione economica nel Vecchio Continente.
Milano archivia con un deciso rialzo una seduta nervosa. L’indice Sp/Mib ha guadagnato il 2,59% e il Mibtel l’1,82%. Chiude praticamente invariato l’All Star (-0,02). Brillano i bancari: Unicredit ha messo a segno un +9,6%, la Popolare di Milano un +7,37%, Mediolanum ha recuperato il 3,73%, Intesa San Paolo il 3,45%. Le Borse europee estendono i guadagni beneficiando della buona intonazione degli indici a Wall Street. In deciso recupero Parigi (+2,6%) e Londra (+2%).
Nel frattempo il Congresso americano ha approvato la procedura che apre la strada al dibattito e al voto finale sul pacchetto di salvataggio delle società finanziarie Usa da 700 miliardi di dollari. Nelle prossime ore la legge verrà firmata dal presidente George W. Bush. "Firmerò immediatamente il piano per stabilizzare i mercati finanziari" ha fatto sapere l'inquilino della Casa Bianca. Una prima versione del piano era stata bocciata a sorpresa lunedì dalla stessa Camera, ma mercoledì sera, ad ampia maggioranza, il Senato aveva dato il via libera ad una nuova versione del piano, al quale erano stati aggiunti sgravi fiscali per un valore di 150 miliardi di dollari, per conquistare l'appoggio dei deputati più riluttanti. "Abbiamo mostrato al mondo", ha commentato Bush, "che gli Stati Uniti stabilizzeranno i nostri mercati finanziari e manterranno un ruolo di leader nell'economia globale

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