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Il monito della Marcegaglia

"Lo Stato inefficiente, servono riforme". La bacchettata della numero uno di Confindustria

Il monito della Marcegaglia
Questa volta Emma Marcegaglia non ci è andata tanto per il sottile.  Dopo una lucida analisi della situazione attuale ("Stiamo entrando in una fase diversa, la caduta dell'economia si è probabilmente fermata, ora occorrre con forza e celerità impostare e realizzare azioni per costruire la fiducia nel futuro e per tornare a crescere", ha detto), alza i toni.
"Le parole d'ordine non sono stare fermì ma al contrario sono cambiamento, riforme, coraggio, capacità di guardare avanti. Cose che nel nostro paese mancano ormai da decenni". Serve, secondo la leader di Confindustria, un "cambiamento strategico" dunque necessario e senza il quale il Paese sarà condannato ad una bassa crescita "senza capacità di creare nuova occupazione" e con debiti pubblici elevati a causa della crisi. 
Poi l'affondo: "abbiamo uno Stato inefficiente che richiede sempre maggiori risorse per finanziarsi e che negli ultimi anni, invece che diminuire, ha aumentato la propria complicazione e che non è in grado di mettere in esecuzione alcuna riforma del Paese: c'è una stanchezza nel dire questo ma resta il problema più grave del Paese", denuncia parlando alla Giunta per presentare il programma della nuova squadra di presidenza guardando però con scetticismo al federalismo fiscale.
Federalismo- "Il governo afferma che con il federalismo affronterà questo tema introducendo cambiamenti strutturali», dice e aggiunge: «pur mantendo alcune perplessità su questa impostazione saremo una voce forte, autorevole e di denuncia se necessario nel chiedere la riduzione di spesa pubblica improduttiva, la cancellazione di enti inutili, e l'opposizione al proliferare del socialismo municipale". Tra le riforme da "tallonare" da vicino sopratutto quella per una drastica riduzione della burocrazia e quella per fronteggiare i ritardati pagamenti della P.a, "uno scandalo nazionale che non siamo riusciti a correggere", conclude.

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Commenti all'articolo

  • z.signorini

    31 Marzo 2010 - 17:05

    Mi chiedo: ha dire di tutto e di tutti. Ma perchè non guarda molto più vicino a lei e apre gli occhi per vedere tutto quello di sporco la circonda. Finiamola di fare moralismo e altro e dopo fare solamnete i propri interessi. Avete stancato anche voi. SNOB della confindustria.

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  • bimbomix

    26 Marzo 2010 - 11:11

    che grazie agli sconsiderati aumenti delle materie prime ( ferro ) le aziende italiane stanno buttando sangue in un momento già difficile. Forse la signora farebbe bene a telefonare a casa e chiedere come va, prima di fare la paternale agli altri.

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  • cal.vi

    25 Marzo 2010 - 17:05

    quanto ti serve adesso!!

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  • inm

    25 Marzo 2010 - 16:04

    che bello criticare. "Stato inefficiente". Italia paese di mammoni. E tutti a criticare questi mammoni, ...poi però quando si parla "dello Stato", si pretendono da mamma Stato aiuti e aiutini, incentivi e incentucoli. Altrimenti, si pecca di inefficienza. E chi è che li reclama? Confindustria.

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