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Boom di disoccupazione per i giovani: più 4% rispetto a febbraio 2009

Il dato nazionale sui non occupati è fermo all'8,5%

Boom di disoccupazione per i giovani: più 4% rispetto a febbraio 2009
Il lavoro in Italia manca. Soprattutto per i giovani. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Istat, il tasso di disoccupazione giovanile destagionalizzato (tra i 15 e i 24 anni) è salito al 28,2% (+0,8 punti percentuali rispetto a gennaio e +4 punti percentuali rispetto a febbraio 2009). Il confronto con la media Ue è desolante: il dato sulla disoccupazione giovanile a febbraio, infatti, è superiore del 7,6% rispetto al dato medio dell'Ue (20,6%).

Disoccupazione nazionale - Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione nazionale, l'Istat comunica che a febbraio è rimasto stabile all'8,5%. "Sulla base delle informazioni finora disponibili, il numero di occupati a febbraio 2010 è pari a 22 milioni 806 mila unità (dati destagionalizzati), in calo dello 0,1 per cento rispetto a gennaio e inferiore dell'1,7 per cento (-395 mila unità) rispetto a febbraio 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,8 per cento (inferiore, rispetto a gennaio, di 0,1 punti percentuali e, rispetto a febbraio dell'anno precedente, di 1,3 punti percentuali)" spiega l'Istat. "Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 127 mila unità, in crescita dello 0,2 per cento (+4 mila unità) rispetto al mese precedente e del 16,2 per cento (+297 mila unità) rispetto a febbraio 2009. Il tasso di disoccupazione si posiziona all'8,5 per cento (con una variazione congiunturale nulla ma in crescita di 1,2 punti percentuali rispetto a febbraio 2009).


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Commenti all'articolo

  • dontfeedtheboss

    31 Marzo 2010 - 17:05

    Ci sono problemi + importanti: la riforma della giustizia e la legge contro le intercettazioni dei potenti.

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  • ilcantodelgrillo

    31 Marzo 2010 - 15:03

    Il dato dell'8,5% di disoccupazione in Italia è sicuramente errato. La politica non si fa guardando alla televiosne, leggendo i giornali e viaggiando in auto blu senza contatto con la realtà. Il principio fondamentale e al contempo programmatico dell'art. 1 della Costituzione non è stato mai attuato. La politica si fa in mezzo alla strada tra le persone, ai supermercati . Lo Stato reclama tasse guasrdando al reddito di un lavoratore ma se ne frega se il lavoratore a sua volta deve provvedere al mantenimento di diversi figli maggiorenni e disoccupati. La disoccupazione in Italia la si deve stimare al 40% a voler essere benevoli non essenso occupazione, come vorrebbe intenderla la costituzione, i lavori precari ed inaffidabili ed a rischio cui certi giovani si sottopongono, sottopagati, per brevi periodi. In Norvegia si pagano tasse abbastanza elevate ma il sistema consente il riparo dalla miseria attraverso protezioni sociali financo tesi alla ricerca del lavoro. Non prendiamoci in giro

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  • S.Winston

    31 Marzo 2010 - 15:03

    I giovani si sa, danno fastidio.....vogliono lavorare ma non hanno esperienza e poi si sa, che sono tutti dei fighetti.....poi a dargli un contratto fisso si siedono sugli allori no?, meglio lasciargli precari possibilmente qualche anno e con la promessa di venire prima o poi regolarizzati, sti boccaloni...vogliono fare tutti gli avvocati, i dottori e non ci sono più operai etc etc, amen se poi le fabbriche chiudono e di operai ne servono si ma in cina o in ucraina, sempre a lamentarsi 'sti giovani, mortacci loro!!!Andasseero a lavorare nei campi come si deve, fa nulla se poi si pigliano a botte ocn gli immigrati regolari e non che so' pagati meno dei precari e certi "imprenditori" ci mangiano su, contributi compresi....daje!!!"Cercasi laureato/a con esperienza, età non superiore ai 25 per inserimento in organico giovane e dinamico" -> centralinista precario/a evvaiiiiii!!!!!w l'itaGGGGlia!

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